Sono diciannove le persone che compaiono nella richiesta di incidente probatorio avanzata dal procuratore Gianfranco Svarfò e dal sostituo Maria Colucci nell'inchiesta dei carabinieri che lo scorso 30 marzo ha portato all'arresto dell'ormai ex dirigente comunale Gennaro Santamaria, per una presunta concussione ai danni di un geometra, amministratore di una società di progettazione, dal quale avrebbe preteso 70mila euro per sbloccare alcune pratiche edilizie.
L'elenco si apre con Gennaro Santamaria e prosegue con Maria Antonella Matticoli, di Iserniam Antonella Moretti, Maurizio Pepe, Maurizio Perlingieri, Vincenzo Rosiello, di Benevento, Vincenzo Caretti, di San Giorgio La Molara, Lorenzo Iannotti, di San Lorenzo Mggiore, Nascenzio Iannace, di San Leucio del Sannio, Giorgio Saginario, di Benevento, Antonio Caporaso, di Ponte, Pio Minicozzi, di Benevento, Antonio Iannella, di Torrecuso, Domenco D'Agostino, di Limatola, Giovanni D'Occhio, di Torrecuso, Renato Parente, di Benevento, Raffaele Basso, di Napoli, Paolo Papapietro, di Tricarico, Romeo Melillo, di Montesarchio. Si tratta di amministratori, dipendenti del Comune di Benevento, tecnici ed imprenditori, assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Andrea De Longis, Antonio Di Santo, Giuseeppe Sauchella, Vincenzo Regardi, Angelo Leone, Roberto Prozzo (per Pepe, che con la sua denuncia aveva innescato l'indagine su Santamaria), Gabriele Melogli, Gerardo Giorgione.
La parola passa ora al Gip Maria Amoruso, che dovrà decidere se fissare o meno l'incidente probatorio: un appuntamento che servirà cristallizzare le dichiarazioni di Santamaria, ma nel contraddittorio delle parti. Perchè l'ex dirigente di Palazzo Mosti dovrà rispondere anche alle domande dei legali degli indagati, ovviamente finalizzate a dimostrare l'infondatezza delle sue dichiarazioni e l'estraneietà dei loro assistiti ai fatti contestati. Che sono state riassunti nelle ipotesi di reato, a vario titolo, di concussione, corruzione, ricettazione, violazione della legge sul finanziamento ai partiti - nel caso di specie, nell'agosto 2024 per le spese elettorali di Noi di centro. Nel mirino una serie di lavori – San Pasquale, scuola San Modesto -, la presunta velocizzazione di alcune pratiche, un'assunzione al Comune.
