E' slittata al 13 gennaio, per consentire alla difesa di valutare la scelta di un rito alternativo, l'udienza preliminare a carico di un 21enne di Apollosa – per lui gli avvocati Angelo Leone e Vincenzo Lauro- di cui il pm Chiara Maria Marcaccio ha chiesto il rinvio a giudizio nell'indagine sulla morte di Francesco Pio, 17 anni, di Benevento, vittima dell'incidente accaduto il 21maggio 2025 tra via Napoli e via Cocchia, al rione Libertà.
Per il giovane l'accusa di omicidio stradale, contestata “con l’attenuante dell’evento che non costituisce esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole e con l’aggravante della condotta che cagiona più eventi”. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'allora 21enne era al volante di una Opel Zafira che, procedendo lungo via Napoli ad una velocità di circa circa 30,96 km/h,, nell'effettuare una svolta a sinistra verso via Coccia, non avrebbe dato la precedenza al motociclo Honda Sh 125 che proveniva da-la direzione opposta “alla velocità di circa 92,88 km/h”.
Alla guida del mezzo un 16enne, Francesco Pio era il passeggero. In seguito all'impatto, i due minori erano stati sbalzati sulla carreggiata. Francesco Pio, trasportato in condizioni gravissime al San Pio, era morto la mattina del giorno successivo “per insufficienza cardio-respiratoria acuta irreversibile da politrauma e per gravissimo trauma cranico-encefalico”, mentre il suo amico aveva riportato una serie di lesioni gravissime ed era stato giudicato in prognosi riservata. I familiari del 17enne sono assistiti dall'avvocato Nazzareno Fiorenza, il 16enne, indagato dalla Procura per i minori di Napoli per concorso in omicidio stradale, dall'avvocato Luca Guerra, che oggi ha chiesto la citazione del responsabile civile, sulla quale il giudice si pronuncerà a gennaio.
