Doveva essere il capitolo di apertura dell'incidente probatorio, ma sarà probabilmente l'ultimo. Perchè l'udienza sulla contestazione relativa ai fondi europei per Piano Borea, di competenza della Procura europea, è slittata al 2 dicembre. Dopo, dunque, l'appuntamento conclusivo (27 novembre) destinato alle dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie, vagliate nel contraddittorio delle parti dinanzi al gip Maria Amoruso, dell'ex dirigente comunale Gennaro Santamaria, arrestato il 30 marzo dai carabinieri, e dal 28 settembre in libertà, per una presunta concussione ai danni di un geometra, amministratore di una società di progettazione, dal quale avrebbe preteso 70mila euro per sbloccare alcune pratiche edilizie.
Un episodio al quale se ne sono pi aggiunti altri, con la chiamata in causa, complessivamente, di 19 persone – la posizione di una 20esima è stata stralciata per motivi di salute- per le quali il pm Maria Colucci ha chiesto l'incidente probatorio. Il troncone di Piano Borea – ipotizza la corruzione - riguarda, in particolare, oltre che Santamaria (avvocati Andrea De Longis e Antonio Di Santo), Maurizio Perlingieri (avvocato Sergio Rando), Vincenzo Rosiello, Romeo Melillo – per entrambi l'avvocato Angelo Leone -, Antonio Iannella e Carmine Iannella (per lui è l'unico addebito), difesi dall'avvocato Giuseppe Sauchella.
Il 3 novembre sarà quindi affrontato solo il secondo capo di incolpazione, relativo alla vicenda dalle quale, dopo l'arresto, sono poi sgorgate le altre. L'attività investigativa ha chiamato in ballo Santamaria, Maurizio Pepe (avvocato Roberto Prozzo), che con la sua denuncia aveva innescato l'indagine, e Antonella Matticoli (avvocato Gabriele e Giorgio Melogli). Il calendario prebdee poi le udienze del 5 – 6- 10 -17- 18 -19- 24– 25- 26 e 27 novembre.
