Omicidio Capobianco, volontario o preterintenzionale? Gip decide su abbreviato

Benevento. Udienza anticipata al 19 novembre, l'iniziativa della difesa

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Benevento.  

L'udienza era stata fissata per il 18 marzo 2027, ma è stata anticipata al prossimo 19 novembre, quando il gip Maria Di Carlo si pronuncerà sulla richiesta di rito abbreviato, e la retrocessione dell'accusa a quella iniziale di omicidio preterintenzionale per Armando Mercurio (avvocato Vincenzo Sguera), 38 anni, di Benevento, chiamato in causa per la morte di Mario Capobianco, 68 anni, di Benevento  avvenuta il 14 febbraio al San Pio,  dove era ricoverato in gravissime condizioni dalla serata del 24 gennaio, dopo  l'aggressione subita con calci e pugni, anche mentre era sull'asfalto, al rione Libertà.

Come più volte raccontato da Ottopagine, Mercurio era stato arrestato dai carabinieri per lesioni gravissime: un'ipotesi di reato poi variata dopo il decesso del 68enne, cui era seguito, a distanza di tre giorni, l'aggravamento della misura, con Mercurio che dai domiciliari era finito in carcere su ordine del gip Maria Amoruso, che aveva ritenuto aggravate le esigenze cautelari. Di diverso avviso il Riesame, al quale aveva fatto ricorso la difesa, che lo aveva rispedito agli arresti in casa, ai quali si trova.

Tutto era accaduto nel pomeriggio del 24 gennaio in via Pellico: secondo una prima ricostruzione, tra i due sarebbe nata una discussione perchè il 68enne è il padre del nuovo compagno della ex di Mercurio.Dalle parole ai fatti, con il 38enne che si era scagliato contro il 68enne.

La versione di Mercurio

Prima con dichiarazioni spontanee, poi rispondendo ella domande, Mercurio aveva precisato che non nutriva alcun rancore nei confronti di Capobianco, con il quale si sarebbe lamentato perchè da mesi non vede i figli, e da tempo è in attesa della regolamentazione della loro gestione con la ex, dalla quale è separato da un anno e mezzo all'incirca.

L'imputazione – da omicidio preterintenzionale a volontario - era stata cambiata dal pm Gulio Barbato alla luce dei risultati della consulenza medico- legale e, soprattutto, di alcune testimonianze. Era stato programmato per il 13 ottobre il processo dinanzi alla Corte di assise, ma la difesa aveva avanzato una richiesta di rito abbreviato. Ora la parola passa al Gip.

Per i familiari della vittima l'avvocato Vittorio Fucci.