Uso auto servizio, a fine mese decisione su 4 vigili urbani

Il gup si pronuncerà sulla richiesta di processo per peculato

Benevento.  

E' slittata al 30 novembre, per l'impedimento di uno dei difensori, l'udienza preliminare, fissata dinanzi al gup Gelsomina Palmieri, a carico di alcuni agenti della polizia municipale di Benevento di cui il pm Nicoletta Giammarino ha chiesto il rinvio a giudizio. Peculato, questa l'accusa prospettata a vario titolo in un'inchiesta sull'uso che sarebbe stato fatto delle auto di servizio da giugno a novembre 2010. L'elenco include l’ex comandante Francesco Delvino, all’epoca appartenente al Corpo di Massa, Emilio Belmonte, Girolamo Sangiorgio e Lucia Mignone. Archiviate a maggio, invece, altre tre posizioni.

Nel mirino degli inquirenti è finita la deviazione, datata 18 settembre 2010, del tragitto di rientro a Benevento da Rimini, dove si erano svolte le 'Giornate di studio sulle polizie locali”, per accompagnare Delvino a casa, in Puglia. Un episodio addebitato, oltre che allo stesso Delvino, a Belmonte e Sangiorgio. Attenzione puntata, inoltre, sul presunto utilizzo delle vetture in dotazione per prelevare a casa ed accompagnare in giro, anche a far spesa, alcuni familiari di Sangiorgio. Quest’ultimo avrebbe in un caso (1 settembre 2010) chiesto di farlo a Mignone, mentre nell’altro (22 settembre) avrebbe agito da solo. Per Sangiorgio, infine, anche un’accusa di truffa rispetto alla timbratura del badge che sarebbe avvenuta all'uscita ma non all'ingresso in ufficio, e alla presunta assenza di segnalazioni di allontanamento dall'ufficio o dal servizio.

Gli imputati, che hanno sempre respinto ogni contestazione, sono difesi dagli avvocati Angelo Leone, Roberto Pulcino, Alessandro Barbieri e Antonio Caroscio.

Enzo Spiezia