Botte, maltrattamenti, il rischio, scansato per un soffio, di essere sfigurata con l’acido... per quarant’anni. E’ la situazione assurda in cui ha vissuto una donna di Benevento, vessata per quasi mezzo secolo dal compagno di una vita: suo marito. Una situazione assurda, già, purtroppo sempre attuale: le botte, le vessazioni...sopportate “per amore”. E sebbene di amore non ci sia nulla, anche in questo caso è “l’amore” ad aver tenuto il sipario calato sull’incubo quotidiano. Vive a Milano, ma è sannita la donna in questione, ed ha 74 anni, suo marito invece ne ha settantotto. Fatale è stato l’ultimo maltrattamento: il marito, anche lui originario di Benevento, l’ha spintonata, facendola cadere, e provocandole la rottura di un dente. Così ha deciso di chiamare la figlia, e poi la polizia per denunciare le vessazioni. Ha raccontato tutto agli agenti, a partire dall’ultimo episodio: a scatenare l’ira del marito le lamentele della donna, che si era opposta alla decisione di staccare luce e gas per risparmiare sui conti. E poi tutti gli altri quarant’anni, in cui ha vissuto praticamente da segreegata in casa. C’è tutto il repertorio dei maltrattamenti: persino un tentativo del marito di sfigurarla, l’anno scorso, lanciandole addosso dell’acido, che però , per fortuna, l’aveva solo sfiorata. Violenze, violenze e basta, violenze per tutta la vita che hanno trascorso insieme, e botte che non si sono placate neppure quando la donna era incinta della figlia, nata nel 1979. Botte e maltrattamenti che chiaramente non avevano alcun motivo valido, ovemai ce ne fossero: le percosse arrivavano di notte, perché la donna russava e disturbava il sonno del marito. Sonno che non poteva essere in alcun modo interrotto: per questo alla signora era vietato di andare in bagno: al massimo poteva utilizzare una bacinella, posta accanto al letto. Fino ad oggi, quando stanca, dopo quarant’anni da incubo vissui tra vessazioni psicologiche e fisiche, ha deciso di denunciare il marito agli agenti, scrivendo, finalmente, la parola fine sulla triste vicenda: l’uomo, infatti, è stato arrestato.
di Cristiano Vella
