Uno aveva trentadue anni, l'altro ventuno. Due giovani vite spezzate, due drammi che hanno funestato la scorsa settimana. Gianluca, il più grande di età, era di Cautano. Giovedì mattina lo avevano rinvenuto senza vita nella sua Bmw, rimasta con il motore acceso. Era riuscito a frenarne la marcia prima di accasciarsi sul volante. L'avevano scoperto così, alla contrada Piana di Prata, gli agenti della polizia penitenziaria diretti verso una zona nella quale avrebbero dovuto addestrare i cani. Non c'era più nulla da fare, l'alito della vita lo aveva già abbandonato da ore. Forse dalla serata di mercoledì, forse nel cuore della notte. Lui non era rientrato a casa, i familiari stavano raggiungendo la Stazione dei carabinieri quando era arrivata la terribile notizia.
L'autopsia stabilirà cosa abbia determinato la sua fine. Il medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, la eseguirà, probabilmente, mercoledì, su incarico del sostituto procuratore Francesca Saccone. Un esame che la specialista curerà anche, nella stessa giornata, sulla salma di Carminantonio, il 21enne di Apollosa rimasto vittima di un incidente accaduto sabato sera lungo l'Appia, alla contrada Epitaffio. Era in sella ad una moto, fatale l'impatto frontale con una Fiat Croma che procedeva in direzione opposta, verso Montesarchio. La ricostruzione della dinamica della tragedia è al centro delle indagini, dirette dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo, della polstrada.
Gianluca e Carminantonio, un atroce destino.
Esp
