"Pistola in ospedale", ecco cosa è successo

Le indagini puntano a stabilire se esista un nesso tra due episodi

Benevento.  

Due distinte vicende o c'è un tratto che le unisce? Il giorno dopo l'allarme scattato al Rummo per la segnalazione relativa alla presenza di una pistola -non in corsia -, appare opportuno provare a rimettere in ordine i pezzi di una storia che gli investigatori della Mobile stanno ricostruendo. Partendo da un dato che sembra inconfutabile: il possessore dell'arma notata al secondo piano dell'ospedale non è uno dei due familiari di un paziente, tutti noti alle forze dell'ordine, ricoverato al quarto. Nessuno di loro corrisponde, infatti, alla descrizione che ne ha fatto la persona che se l'è trovato di fronte. Una donna, congiunta di un degente, che era stata avvicinata da un uomo – basso e di corporatura robusta – mentre lei era nel corridoio, appunto, del secondo piano. Stringeva tra le mani una busta di plastica contenente un pappagallo per le urine, le aveva chiesto alcune informazioni... (continua a leggere sull'App di Ottopagine)

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