Ha spiegato di conoscere solo uno degli imputati -Alberto Mincione, 37 anni – perchè “abbiamo lavorato insieme, poi lui è stato un mio dipendente”, ma non gli altri tre: Saverio Sparandeo, 54 anni, Fabrizio Sorice, 36 anni, e Augusto Villani, 34 anni, quest'ultimo già condannato a 8 anni, con rito abbreviato, dal gup di Napoli. Ha affermato di “non aver mai visto Saverio Sparandeo” e di aver saputo le generalità degli altri solo dopo gli arresti e la pubblicazione delle loro foto. Solo allora l'amministratore di una società che opera nel settore dei rifiuti, una delle presunte vittime di una estorsione aggravata dal metodo camorristico, aveva capito che quella persona che si era presentata nei suoi uffici a San Marco dei Cavoti, nel gennaio 2015, dicendo di essere “Silvio Sparandeo, figlio di uno Sparandeo di cui non aveva indicato il nome, era Villani”. Con lui – ha proseguito – c'era Sorice, “ma era stato Villani a chiedermi 3mila euro... (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
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