L'ultima in ordine di tempo, prima della scorsa notte, era stata quella che a Natale aveva sventrato il portone del liceo classico Giannone in piazza Risorgimento. Un dato statistico e basta. Altra storia, certo, e altre implicazioni. Anche se fino ad un certo punto, però. Perchè, accanto all'ipotesi di un attentato con eventuali finalità estorsive – sempre prospettata quando nel mirino finiscono attività commerciali -, non può essere esclusa quella che, a sottendere la bomba carta fatta esplodere dinanzi ad un'officina per moto, siano motivazioni meno inquietanti, ma non per questo meno gravi. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
Enzo Spiezia
