Oltre 70 carabinieri dei Nas (Nucleo antisofisticazione) di Campania, Puglia e Basilicata, supportati dai colleghi dei reparti territoriali sanniti, ovvero i militari delle Compagnie di Benevento, Montesarchio e Cerreto sannita, questa mattina hanno effettuato controlli nei 13 centri di accoglienza per immigrati Damasco, gestiti dal Consorzio Maleventum di Paolo Di Donato. I carabinieri sono entrati in azione a Dugenta, Sant'Agata de' Goti, Montesarchio,Airola, Paolisi, Benevento, Castelvenere, Tocco Caudio e Cautano. L'attenzione degli investigatori si è concentrata sulle strutture dove sono ospitati gli immigrati che sbarcano lungo le coste italiane e che vengono trasferiti nelle varie località in base a protocolli organizzati dal Ministero dell'Interno e quindi dalle Prefetture territoriali.
Dalle verifiche non sarebbero emerse irregolarità di tipo penale tanto è che, come ad ottopagine.it spiega Paolo Di Donato, finito al centro di numerosi servizio giornalistici proprio sulla gestione dei centri, “tutti i centri sono stati controllati e nulla è stato rilevato. I 13 centri restano aperti”, ha assicurato. Poi l'annuncio: “In queste settimane ne ho sentite dire tante, troppe sulla mia attività. Ed è per questo, che alla luce delle verifiche dei Nas, de questo momento in poi presenteremo denunce contro tutti coloro che infangano o hanno infangato la Maleventum. Offriamo servizi dignitosi ed abbiamo rispettato il capitolato d'appalto”. Oltre alle strutture di accoglienza del consorzio Maleventum, gli accessi hanno anche riguardato altre due strutture gestite da altri. Quattro le irregolarità di natura amministrativa rilevate.
Al.Fa
