Per entrambi – marito e cognata - non è difficile immaginare quanto sia stato complicato rispondere alle domande. Soprattutto per lui non deve essere stato certo facile, né poteva esserlo, ripetere determinate circostanze, estremamente delicate, apprese attraverso la lavagna ed il computer che la moglie è costretta ad utilizzare per le condizioni in cui versa. E' una persona disabile, colpita da un ictus che l'ha spedita sulla sedia a rotelle e le impedisce l'uso completo della parola.
E' lei la presunta vittima di una storia sfociata nel processo, celebrato a porte chiuse dinanzi al Tribunale, a carico di S.F., operatore di una struttura sanitaria della provincia, accusato di aver compiuto atti sessuali nei confronti della donna. Un'accusa che l'imputato, difeso dagli avvocati Vincenzo Regardi e Roberto Pulcino, ha sempre respinto. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
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