A dir poco scatenati. Colpiscono senza soluzione di continuità. Indisturbati. Gente senza scrupoli che approfitta delle vittime per truffarle. Ne sa qualcosa, purtroppo, la 73enne agganciata in via Calandra da un malvivente che le ha fatto credere che serviva una certa somma di denaro per evitare che il figlio, pensate un po', fosse arrestato dalla Questura di Avellino. La poverina, comprensibilmente spaventata, ha tirato fuori 700 euro che custodiva nella borsa e li ha allungati allo sconosciuto, che l'ha rassicurata sul buon esito dell'operazione ed è andato via.
Non è stato l'unico episodio registrato nelle ultime ore. Un altro è infatti avvenuto alla contrada Fontanelle, dove la trappola è scattata per una 63enne. Era sola in casa, ha ricevuto una telefonata, ha pensato che all'altro capo del filo ci fosse davvero il nipote. Lui l'ha avvertita che sarebbe passata una persona incaricata di consegnare un pacco che aveva ordinato, ecco perchè la malcapitata, quando ha sentito bussare alla porta, ha aperto. Si è trovata di fronte un balordo che le ha spillato 1000 euro, lasciandole, in cambio, un adattatore per telefono.
Non è finita: a distanza di pochi minuti, il finto nipote è tornato nuovamente alla carica. “Nonna, ho bisogno di altri 2mila euro: perchè non vai a ritirarli alle poste?”, le ha detto. Lei, arrabbiata, ha riattaccato di fronte alle pretese del presunto familiare, ma solo successivamente si è resa conto di essere stata raggirata. E di aver evitato il 'bis'.
Esp
