Una condanna ed un rinvio a giudizio sono stati decisi dal giudice Roberto Melone per le due persone chiamate in causa, ma non in concorso, da un'indagine antidroga della Squadra mobile. Due gli episodi nel mirino. Per il primo, che risale al 10 settembre 2015, inflitti 3 anni, con rito abbreviato, a Francesco Saviano (avvocato Domenico Dello Iacono), 43 anni, di Benevento, titolare di un bar, ora all'obbligo di dimora, che all'epoca era stato arrestato.
Gli agenti avevano rinvenuto nella sua Golf, bloccata in via Bari dopo una segnalazione anonima, mezzo chilo di hashish; in particolare, cinque panetti nascosti sotto il sedile lato guida. Comparso dinanzi al gip, il commerciante aveva escluso di doverla consegnare a qualcuno, spiegando di aver acquistato la 'roba' il giorno prima, a Napoli. Per utilizzarla lui, che lo fa saltuariamente, e gli amici che glielo avessero eventualmente chiesto mentre era in loro compagnia.
Dovrà invece affrontare il processo, che partirà il 24 ottobre, Roberto Gioioso (avvocato Diego Cavalieri), 42 anni, della città, nel cui appartamento erano stati sequestrati, il 20 ottobre 2015, due pezzi di hashish ( in tutto cento grammi) sistemati nel bidet e nella custodia di un dvd. Gioioso era stato spedito ai domiciliari, poi, dopo l'udienza di convalida, nel corso della quale aveva spiegato il possesso dello stupefacente con la sua condizione di consumatore, era tornato in libertà con l'obbligo di firma.
Esp
