Si è avvalso della facoltà di non rispondere Arturo Sparandeo, 49 anni, di Benevento, arrestato nella tarda serata di lunedì dai carabinieri del Reparto operativo con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni. Epilogo di una perquisizione che aveva permesso di rinvenire e sequestrare, nascosti in un casolare adiacente la villa in via Pacevecchia, di cui è custode, che ospita ricevimenti, 210mila euro in contanti, 610 grammi di cocaina purissima, due pistole, munizioni e una bomba carta.
Scortato dalla polizia penitenziaria nel trasferimento dal carcere di Secondigliano, dove è detenuto, al palazzo di giustizia sannita, Sparandeo è comparso dinanzi al gip Roberto Melone, che, accogliendo parzialmente l'eccezione sollevata dall'avvocato Vincenzo Sguera sulla violazione del diritto di difesa – non aveva potuto incontrare nella giornata di ieri il suo assistito per il divieto della Procura – ha autorizzato il colloquio tra l'indagato ed il legale. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
Esp
