Conzo: "Recuperati soldi sottratti ai servizi per i cittadini"

Il Procuratore reggente: "Reati contro la pubblica amministrazione, intercettazioni fondamentali"

Benevento.  

“Le indagini sui reati contro la pubblica amministrazione hanno la priorità perchè consentono di recuperare somme di denaro da destinare ai servizi di cui i cittadini non avevano potuto godere perchè quei soldi erano stati distratti. Ecco perchè questa inchiesta è molto importante”. Ha esordito così il Procuratore reggente Giovanni Conzo nella conferenza stampa convocata per illustrare i termini dell''Operazione Gosaf'. Con al fianco i comandanti provinciali della guardia di finanza di Caserta e Benevento, i colonnelli Giuseppe Verrocchi e Luigi Migliozzi, il 'numero uno' dell'ufficio inquirente sannita ha ulteriormente sottolineato quanto sia “fondamentale assicurare alla collettività i patrimoni frutto di illeciti”, definendo il “sequestro dei beni la misura più efficace, perchè mette la mano nei portafogli, oltre che della criminalità organizzata, di politici e funzionari pubblici”. L'obiettivo è “restituire alle comunità, che pagano le tasse, i soldi di cui qualcuno si è appropriato, provocando un danno al livello di vivibilità delle persone”. Conzo ha poi richiamato l'attenzione sulla “indispensabilità delle intercettazioni telefoniche, senza le quali sarebbe impossibile accertare i reati contro la pubblica amministrazione”.

Il colonnello Gaetano Senatore, al vertice del Nucleo di polizia tributaria di Caserta, ha ripercorso per grandi linee le tappe dell'attività investigativa, partita nel 2014 e già scandita da altri sequestri e dall'arresto di Piccoli, poi tornato in Libertà. Mentre i colonnelli Verrocchi e Migliozzi hanno ricordato che il compito istituzionale della guardia di finanza è “la verifica delle modalità di spesa delle risorse pubbliche”, rimarcando la “sinergia tra i reparti di Caserta e Benevento, che ha permesso che l'operazione si svolgesse nel miglior modo possibile”.

Esp