Tre storie nel segno del dramma, attesa per le autopsie

I casi che nelle ultime ore hanno occupato le cronache

In corso le inchieste sulle morti del 24enne di Durazzano, del 79enne e del 58enne di Benevento

Benevento.  

Tre storie diverse, tutte nel segno del dramma. Del dolore di chi ha perso un proprio caro. Tre casi che nelle ultime ore hanno occupato le cronache, al centro di altrettante inchieste che nel fine settimana, probabilmente, saranno scandite dall'esecuzione delle autopsie. Esami indispensabili a definire una ricostruzione compiuta dei fatti, allo stato inevitabilmente sommaria; a fugare i dubbi che accompagnano ogni tragedia. Come quella che ha stroncato l'esistenza di Raffaele Razzano, 24 anni, di Durazzano, rinvenuto senza vita, lunedì mattina, su un divano in casa dello zio con il quale abitava. Il giorno prima era stato a Napoli con una ragazza, aveva postato alcune foto su facebook, era sorridente, nulla faceva presagire ciò che gli sarebbe capitato. Un malore prima del rientro aveva reso indispensabile il trasporto al Loreto Mare, dal quale era poi andato via. Il ritorno a Durazzano, infine il cuore che si ferma per sempre. Enorme la commozione nella comunità per il destino toccato al giovane: che cosa ha messo la parola fine sulla sua esistenza? Da Durazzano a Benevento, con la denuncia presentata dal figlio di un 79enne due ore prima del decesso del genitore. L'anziano era ricoverato da alcuni giorni all'ospedale Fatebenefratelli, era affetto da problemi cardiaci. Era stato sottoposto ad un'angioplastica, dopo l'intervento era stato riportato in reparto. Infine, il trasferimento presso l'Unità di terapia intensiva cardiologica ed il decesso, mentre il familiare si era già rivolto ai carabinieri, lamentando una presunta non adeguata assistenza. Un 24enne, un 79enne, un 58enne. Era questa l'età di Pompeo Zollo, anch'egli di Benevento, morto venerdì scorso all'interno dell'istituto comprensivo “Paga” di Pietrelcina. Operaio per una cooperativa di Bari impegnata nei lavori di tinteggiatura dell'edificio, si era accasciato all'improvviso sul pavimento di un'aula, sotto gli occhi dei colleghi. Rappresentati dall'avvocato Alboino Greco, i familiari hanno chiesto l'autopsia.

Enzo Spiezia