Sette condanne ed un'assoluzione. Le ha chieste questo pomeriggio il pm Patrizia Filomena Rosa nel processo a carico di alcune delle persone che nel giugno del 2012 erano rimaste coinvolte nell'operazione, denominata Alto contrasto, diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini e condotta in città dalla Squadra mobile.
Queste, in particolare, le pene proposte per le accuse, a vario titolo, di usura ed estorsione (anche tentata): 5 anni e 9 mesi per Gianni Balestrieri, 36 anni, 5 anni e 6 mesi per Paolo Nizza, 25 anni; 5 anni per Nunziante Genetiempo, 53 anni, e Nazzareno Taddeo, 54 anni; 4 anni e 8 mesi per Patrizia Matuozzo, 50 anni; 4 anni per Ivan Bertozzi, 34 anni, e Cosimo Raucci, 44 anni. Il Pm ha invece chiesto l'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, di Pio Musco, 33 anni, ed ha fatto altrettanto anche per gli altri imputati rispetto ad alcuni addebiti che erano stati loro contestati.
Dopo l'intervento del rappresentante della pubblica accusa, spazio a quello dell'avvocato Giorgione (per Genetiempo, Matuozzo e Musco). Il 19 luglio le arringhe degli avvocati Vincenzo Sguera, Antonio Leone, Raffaele Tibaldi, Vittorio Fucci, Claudio Fusco ed Andrea De Longis senior, poi la sentenza del Tribunale.
Due i filoni finiti all'epoca nel mirino degli inquirenti: uno relativo all'usura, con la chiamata in causa dei familiari di Cosimo Nizza, l'altro all'incasso di assegni postali e bancari clonati e falsificati. Altri cinque imputatiavevano già definito la loro posizione dinanzi al gup Roberto Melone. Due di loro avevano patteggiato la pena (1 anno e 6 mesi e 2 anni), altri tre erano stati condannati con rito abbreviato a 2 anni e 8 mesi e 3 anni e 4 mesi. Il blitz, supportato da intercettazioni telefoniche ed ambientali, era stato scandito dall’esecuzione di una serie di misure cautelari emesse dal gip Sergio Pezza. Epilogo di un'inchiesta avviata dopo l'incendio delle due auto di Genetiempo, successiva all'indagine antiusura affidata ai carabinieri, e diretta dalla Dda, rimbalzata all'onore delle cronache nel 2011. Uno stralcio di quella sull’omicidio di Cosimo Nizza, 48 anni, ammazzato a colpi di pistola il 27 aprile del 2009 in via Bonazzi, al rione Libertà, nei pressi della sua abitazione, sfociata nel 2013 in sette condanne e due assoluzioni.
Esp
