Quella telefonata la sera prima, il 41enne resta agli arresti

Il gip ha confermato i domiciliari per Angelo Zappiello, di Bonea, che ha respinto ogni accusa

Benevento.  

Resta ai domiciliari Angelo Zappiello, il 41enne di Bonea arrestato dai carabinieri dopo il rinvenimento, all'interno di un garage, di una busta contenente una bomba carta, un candelotto esplosivo, una pistola calibro 7.65 senza matricola e cartucce di vario calibro. Assistito dall'avvocato Pierluigi Pugliese, Zappiello è comparso questa mattina dinanzi al gip Roberto Melone, sostenendo di non sapere alcunchè del materiale sequestrato e della sua provenienza, e precisando che il box, aperto, è utilizzato da più famiglie.

L'intervento dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesarchio era scattato all'alba di giovedì, quando avevano proceduto alla perquisizione del locale. Un'iniziativa innescata – secondo quanto emerso dalla ricostruzzione dei fatti– da una telefonata ricevuta la sera precedente, nel corso della quale una persona che si era presentata (o spacciata) come un familiare dell'indagato, avrebbe fatto riferimento alla bomba carta ed alla pistola, esprimendo i suoi timori su un possibile gesto del 41enne contro il Comune che non gli aveva affidato alcuni lavori.

Resta da capire chi abbia colloquiato con i carabinieri tirando in ballo Zappiello - i congiunti hanno escluso di averlo fatto -, che da sempre è un sostenitore del sindaco Giampiero Roviezzo. Al termine dell'udienza di convalida, il giudice ha confermato la misura cautelare alla quale l'uomo era sottoposto.

Esp