Gare appalto a Telese: 7 condanne, assoluzioni e prescrizioni

Nel 2009 blitz della finanza, oggi la sentenza di I grado. Tra i condannati l'ex sindaco D'Occhio

Benevento.  

Sette condanne, poi assoluzioni e prescrizioni. E' la sentenza pronunciata dal Tribunale nel processo nato da un'indagine del sostituto procuratore Antonio Clemente e della guardia di finanza sul sistema di aggiudicazione delle gare di appalto del Comune di Telese Terme. Nel mirino degli inquirenti, l'esistenza di un 'cartello' di imprese ed i rapporti che sarebbero intercorsi tra i titolari di alcune ditte e l'ex sindaco Giusepppe D'Occhio.

Queste, nel dettaglio, le decisioni: 6 anni a Giuseppe D’Occhio, 60 anni, ex sindaco di Telese (ruolo che aveva nuovamente assunto dal maggio 2009 dopo essere stato assessore ai Lavori pubblici del Comune e a lungo primo cittadino); ad Almerico Fasano, 42 anni, legale rappresentante della 'Coedil Fap srl', per associazione per delinquere e ritenuta la continuazione con l'addebito di corruzione; e, solo per associazione, ad Alberto Pilla, 59 anni, legale rappresentante della ' Ar. Gest. Srl'; 4 anni e 6 mesi, per associazione per delinquere, a Sergio Fuschini, 44 anni, titolare della 'Fuschini Costruzioni di Sergio Fuschini'; Pietro Pacelli, 56 anni, legale rappresentante della 'Pacelli Costruzioni srl'; Quirino Vegliante, 42 anni, legale rappresentante della 'Vegliante Costruzioni srl'. D'Occhio, Fasano, e Pilla sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, Fuschini, Pacelli e Vegliante per cinque anni. Un anno e 4 mesi, per ricettazione, ad Antonella Zoccolillo, 56 anni, moglie di D'Occhio.

Tutti sono stati condannati al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore del Comune di Telese, parte civile, e al pagamento in solido, sempre alla stessa parte civile, di una provvisionale di 50mila euro immediatamente esecutiva.

L'assoluzione, perche il fatto non sussiste, o per non averlo commesso, dalle accuse, prospettate a vario titolo, di favoreggiamento, associazione, corruzione, truffa, riciclaggio, è scattata per Paola Biondo, 39 anni, di San Salvatore Telesino, collaboratrice della 'Coedil Fap srl'; Giovanni Caporaso, 50 anni, ex vicesindaco e assessore di Telese Terme; Mario Carrozza, 63 annni, di Telese, legale rappresentante della Argest srl; Bartolomeo Di Biase, 68 anni, titolare dell'omonima ditta, di Cusano Mutri; Giuseppe Di Cerbo, 58 anni, di San Lorenzello, titolare di un ditta edile; Gaetano Fasano, 40 anni, titolare della omonima ditta individuale; Pasquale Giaquinto, 69 anni, responsabile Servizi demografici del Comune di Telese; Pasquale Iorio, 66 anni, titolare della ditta individuale 'Il.Te. di Pasquale Iorio'; Paolo Massaro, 41 anni, di Telese, rappresentante legale della 'Costruzioni edili La.Ma srl'; Domenico Vincenzo Maturo, 55 anni, di San Salvatore Telesino, titolare dell'omonima ditta; Pietro Pacelli; Nicola Parente, 68 anni, di Cerreto Sannita, titolare dell'omonima ditta; Aniello Rillo, 51 anni, di Torrecuso, rappresentante legale della 'Siet srl'; Luigi Vegliante, 75 anni, di Solopaca, legale rappresentante della 'Vegliante Luigi & c. sas'.

Infine, il capitolo della prescrizione, che è stata dichiarata, rispetto alle imputazioni, sempre contestate a vario titolo, di associazione (ipotesi più lieve), truffa, false fatturazioni, corruzione, per Antonio Antonuccio, 65 anni, di Cusano Mutri, responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Telese e responsabile Unico dei procedimenti; Paola Biondo; Lucia Cutillo, 69 anni, di Telese, socia della 'Coedil; Giuseppe D'Occhio; Almerico Fasano, Gaetano Fasano, Sergio Fuschini, Pasquale Giaquinto, Pasquale Iorio, Domenico Mazzarella, 38 anni, di Faicchio, già dipendente della 'Coedil'; Pietro Pacelli, Alberto Pilla, Francesco Pilla, 30 anni, legale rappresentante della ' Ar. Gest. Srl'; Luigi Vegliante, Quirino Vegliante, Bartolomeo Velardo, 42 anni, di Cusano Mutri.

I giudici hanno inoltre stabilito di non doversi procedere nei confronti delle società Coedil fap srl, Pacelli Costruzioni srl, Vegliante Luigi sas, Vegliante Costruzioni srl (in persona dei rispettivi legali rappresentanti) per essere già state giudicate per i reati legati alla loro responsabilità.

Il pm Flavia Felaco, che ha ereditato il processo – oggi ha integrato, riducendole, le richieste rispetto all'accusa di corruzione -, aveva proposto, complessivamente, 7 anni e 4 mesi per Antonio Antonuccio; 14 anni per Giuseppe D’Occhio, Almerico Fasano, Sergio Fuschini, Pietro Pacelli, Quirino Vegliante; 5 anni per Gaetano Fasano, Pasquale Iorio; 24 anni, 4 mesi e 20 giorni (recidiva reiterata più aggravante) per Alberto Pilla; 2 anni e 4 mesi per Francesco Pilla; 18 anni, 7 mesi e 30 giorni per Luigi Vegliante (aggravante più recidiva); 12 anni e 8 mesi per Pasquale Giaquinto, 6 anni per Domenico Mazzarella, 18 mesi per Paola Biondo, 1 anno e 6 mesi per Antonella Zoccolillo, 1 anno per Bartolomeo Di Biase, 2 anni per Bartolomeo Velardo, 42 anni, entrambi di Cusano Mutri. Per tutti gli altri, invece, l'assoluzione.

Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Marcello D'Auria, Angelo Leone, Antonio Leone, Ettore Marcarelli, Giambattista Vignola, Francesco Giuseppe Massarellli, Paolo Abbate, Giuseppe Maturo, Monica Del Grosso, Antonio Di Santo, Andrea De Longis junior, Giuseppe Stellato, Paolo Piccialli, Antonio Iacobelli, Vittorio Fucci. Il Comune di Telese è stato rappresentato dall'avvocato Vincenzo Maiello.

Si è chiuso oggi, dunque, a distanza di cinque anni ed un mese dall'inizio del dibattimento, il processo di primo grado su una vicenda che all'epoca aveva fatto rumore – il blitz del 12 ottobre 2009 era stato costellato da quindici arresti (in carcere e ai domiciliari) e tre misure interdittive -, per la quale sono erano già state definite, tra patteggiamenti, assoluzioni, dichiarazioni di prescrizione e proscioglimenti, decine di posizioni. Quarantanove, complessivamente, gli indagati; quarantatre le richieste di rinvio a giudizio.

Esp