Rapina al tabacchi, "sarebbe stato meglio chiedere elemosina"

Interrogate le due persone arrestate dalla Polizia. "Siamo senza lavoro..."

Benevento.  

Entrambi hanno fatto riferimento ad una precaria condizione economica dovuta alla mancanza di un lavoro, alle difficoltà anche di ordine familiare. E' la motivazione - va da sé che non è comunque accettabile per qualsiasi azione criminosa - offerta da Aldo Altivalle, 36 anni, e Salvatore Mandato, 44 anni – sono cugini -, le due persone arrestate sabato sera dalla Polizia mentre stavano compiendo una rapina in una tabaccheria in via Napoli, al rione Libertà. Finiti in carcere, dove sono rimasti, i due uomini, assistiti dall'avvocato Vittorio Fucci, sono comparsi dinanzi al gip Roberto Melone per l'udienza di convalida.

Hanno fatto ammenda di ciò che hanno combinato, peraltro immortalato dalle telecamere dell'attività commerciale, si sono detti pentiti per quell'irruzione messa a segno con un coltello ed una pistola, per le minacce ed i pugni rifilati al titolare della rivendita che aveva reagito ed era rimasto ferito, in modo non grave, alle mani; hanno illustrato, documentandola, la situazione che vivono per l'assenza di un'occupazione. Ne aveva una Altivalle (autista di ambulanza), poi persa dopo un processo per droga nel quale è stato assolto, faceva l'aiuto cuoco Mandato. Pensavano di risolvere i problemi con quel colpo mandato in fumo dagli agenti. Sarebbe stato meglio andare a chiedere l'elemosina, hanno detto al giudice. Che al termine ha confermato per loro la detenzione a contrada Capodimonte.

Esp