Tutte rinviate a giudizio dal gup Loredana Camerlengo le tre persone coinvolte nell'indagine antiusura, diretta dal pm Nicoletta Giammarino e condotta dai carabinieri, che nell'aprile 2015 era finita all'attenzione dell'opinione pubblica. Il processo è stato disposto per Angelo Viola (avvocati Antonio Leone e Domenico Dello Iacono), 50 anni; Fioravante Carapella (avvocato Nunzio Gagliotti), 54 anni, e Nicola Palumbo (avvocato Dello Iacono), 52 anni, di Benevento. Diverse le accuse prospettate: usura, estorsione e minacce per Carapella ( anche detenzione e porto illegale di due pistole) e Viola, con quest'ultimo che deve rispondere anche, in concorso con Palumbo, di svolgimento dell'attività di concessione di finanziamenti -Palumbo avrebbe collaborato nel recupero degli stessi, alla scadenza - senza alcuna autorizzazione.
L'attività investigativa, avviata dopo la denuncia di due imprenditori – uno si è costituito parte civile con l'avvocato Nino Lombardi -, era stata centrata su fatti che vanno al 2011 aal 2014. Quando i titolari di due imprese sarebbero stati costretti a restituire le somme avute in prestito con tassi ritenuti usurari. L'inchiesta, dalla quale è poi nata quella riguardante alcuni appalti del Comune di Benevento, era stata scandita, un anno e mezzo fa, dall'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare che non aveva però colpito Palumbo, indagato a piede libero.
Questa mattina l'udienza preliminare – pm Flavia Felaco -, nel corso della quale l'avvocato Gagliotti ha chiesto che il processo fissato per il 1 febbraio venga riunito a quello in programma il 19 gennaio, relativo all'usura ed all'estorsione, contestate con l'aggravante camorristica, di cui sarebbe rimasto vittima l'altro imprenditore. Si tratta di un versante sul quale il gup del Tribunale di Napoli, che ha già stabilito, come detto, un rinvio a giudizio, si pronuncerà a dicembre su due persone che hanno scelto il rito abbreviato.
Esp
