Petrocchi: Romanzo Privato per riscoprire Maria Bellonci

La presentazione a Benevento nell'ambito della rassegna LibrAria

Benevento.  

Un viaggio nella storia della letteratura italiana, nella memoria del Premio Strega e nella complessità di una figura come Maria Bellonci, ancora oggi centrale per comprendere il rapporto tra scrittura, cultura e società.
E' quanto ha potuto vivere il pubblico della presentazione di “Romanzo privato”, il nuovo libro di Stefano Petrocchi edito da Mondadori.
L'appuntamento, alla libreria Ubik di Benevento, nell’ambito della rassegna “LibrAria”, ha richiamato lettori, appassionati di letteratura e operatori culturali, trasformandosi in un momento di riflessione sulla memoria letteraria italiana e sul ruolo delle donne nella cultura del Novecento.

Ad aprire l’incontro è stata Maria Cristina Donnarumma, che ha introdotto il valore della rassegna e il significato della presenza di Petrocchi a Benevento, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati all’assessore alla Cultura del Comune di Benevento Antonella Tartaglia Polcini, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di creare dialogo tra autori e territorio.

Il cuore della serata è stato il confronto tra Petrocchi e lo scrittore e giornalista Paolo Di Paolo. Un dialogo intenso, elegante e partecipato, che ha accompagnato il pubblico dentro le pagine di Romanzo privato, libro che rende omaggio alla figura di Maria Bellonci, scrittrice e fondatrice del Premio Strega.

A margine della presentazione Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, ha raccontato come il libro nasca dal desiderio di riscoprire la Bellonci non soltanto come animatrice culturale, ma soprattutto come grande scrittrice.
Questo libro è un omaggio soprattutto a Maria Bellonci scrittrice - ha spiegato l’autore, ricordando anche il quarantesimo anniversario della sua scomparsa - Una figura che nel tempo è stata identificata principalmente con il successo del Premio Strega, rischiando però di vedere messa in secondo piano la sua produzione letteraria”.

Petrocchi ha evidenziato anche il profondo legame della Bellonci con i personaggi femminili del Rinascimento che ha raccontato nelle sue opere, da Lucrezia Borgia a Isabella d'Este. Due figure opposte e complementari nelle quali la scrittrice ritrovava aspetti della propria personalità: da una parte l’istinto e la vitalità, dall’altra la razionalità e la capacità di governo. “Lei si è rispecchiata per tutta la vita in queste due anime”, ha osservato Petrocchi svelando una chiave di lettura intima e originale dell’opera di Bellonci.

Particolarmente significativa anche la riflessione sul ruolo culturale di Maria Bellonci nel panorama letterario italiano. Petrocchi ha ricordato come sia diventata “una donna di potere nel mondo delle lettere”, capace di dare voce ad autori destinati a segnare la storia della narrativa italiana e internazionale, da Elsa Morante a Cesare Pavese, fino a Umberto Eco.

Non è mancato, infine, uno sguardo all’attualità del Premio Strega, che quest’anno celebra il suo ottantesimo anniversario. Secondo Petrocchi, l’edizione 2026 si presenta “particolarmente combattuta e incerta”, con una selezione di altissima qualità letteraria che unisce nuove voci e autori già affermati, tra cui Bianca Pitzorno, Michele Mari e Matteo Nucci.