L'arte di emozionare e far riflettere di Parziale a Benevento Città Spettacolo

"Pe mo a legge non è uguale pe tutti", il titolo del one woman show di Francesca Maria Sole Parziale

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Giovedì 27 agosto alle ore 19.30, e in replica alle ore 20, nel Chiostro di Santa Sofia ad ingresso libero, per la rassegna Benevento Città Spettacolo, lo spettacolo dell'autrice e protagonista Francesca Maria Sole Parziale.

Benevento.  

Un one woman show, uno spettacolo per ridere e riflettere, per ragionare e divertirsi sulle incredibili ineguaglianze che popolano i nostri tempi, le nostre vite. Giovedì sera a Benevento, nell'ambito della rassegna diretta da Renato Giordano di "Benevento Città Spettacolo", andrà in scena “Pe mo a legge non è uguale pe tutti”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Francesca Maria Sole Parziale.

4 monologhi per emozionare e divertire

In scena giovedì 27 agosto 2026, alle ore 19,30 e in replica alle ore 20 con ingresso gratuito nel chiostro di Santa Sofia, uno spettacolo, 4 monologhi, per analizzare le problematiche legate all’ineguaglianza sociale, narrate e raccontate attraverso uno sguardo diretto, senza giri di pensiero e di parole e profondamente intriso del sangue mediterraneo della regista, e attrice protagonista, Francesca Maria Sole Parziale. Il palco con Parziale diventa salotto aperto e accogliente, dove l'autrice insieme alle sue ospiti, le attrici e cantanti Antonella La Frazia e Mariapia Boffa, trascina al sorriso e all'applauso il suo pubblico. La cifra espressiva è quella di testi capaci i arrivare diretti allo spettatore, senza filtri.
Il risultato è un momento e parentesi di riflessione condivisa, in cui la quarta parete, quella barriera invisibile o immaginaria che separa gli attori sul palcoscenico dal pubblico in platea, viene completamente abbattuta, grazie a dei testi autentici e vibranti della regista e autrice.

Lo spettacolo nel Chiostro di Santa Sofia

"L’intento dello spettacolo è portare alla riflessione di temi che, oggi più che mai, meritano di essere posti sotto i riflettori - racconta Parziale -.
Tutti i testi proposti sul palco, tra cui “La voce della resistenza”, “La differenza tra A e B” e “Per tutti quei giovani”,
sono frutto della fantasia. Dentro ogni testo c'è un portato emotivo di esperienza e ricordi". 
In particolare, il corto teatrale “Far finta di essere umani” è stato scritto dalla regista in collaborazione con le artiste coinvolte in meno di 24 ore, nell’ambito di un contest svoltosi sul territorio.
Si tratta di brani già premiati e riconosciuti per la loro qualità artistica e per la capacità di emozionare, arrivando direttamente al cuore delle persone attraverso idee nuove, fresche e profondamente originali.
"Lo spettacolo vuole dare vita ad un caleidoscopico viaggio, attraverso punti di vista differenti. Il risultato è uno spettacolo fresco, coinvolgente, capace di far ragionare senza la pretesa di imporre gusti o opinioni agli spettatori, ma con l’obiettivo di creare un rapporto di empatia tra chi assiste alla rappresentazione e i protagonisti delle storie narrate.» Racconta Francesca Maria Sole Parziale.

La formazione di Parziale

FRANCESCA MARIA SOLE PARZIALE è un’attrice che con determinazione sceglie sempre di mettersi in gioco, forte di una formazione pregressa solida ma con il desiderio lucido di ricalibrare il proprio cammino. Ha confermato più volte, con naturalezza e precisione, che il linguaggio cinematografico è il suo canale espressivo più autentico – senza mai escludere le altre forme, ma riconoscendo qui una sintonia più profonda e immediata.

Il curriculum tra Italia ed estero

Ha affrontato il lavoro con puntualità, entusiasmo e una dedizione concreta, distinguendosi per l’efficacia nel ricevere e tradurre in scena le indicazioni, sia registiche che di coaching.
La sua apertura e la disponibilità all’ascolto hanno fatto da ponte a una crescita tangibile, che ha portato alla luce un’artista reattiva, plastica e pienamente presente.

Vita e formazione

La dimestichezza con le lingue, unita a una spiccata capacità di adattamento ai contesti, ha reso le sue prove fluide e credibili, capaci di restituire densità emotiva con leggerezza. L’evoluzione del suo percorso parla di una sempre maggiore padronanza dello strumento, affinata nel tempo con cura e intelligenza, e destinata a restituire frutti ancora più vibranti nel futuro.
-Armando Di Lillo, international acting coach, regista e attore.