La posizione di Nuova San Giorgio con San Giorgio Città Aperta

Carpenella:«Da qui a formare una lista unitaria ce ne vuole»

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San Giorgio del Sannio.  

C’è fermento a San Giorgio del Sannio in vista delle Amministrative del 2016. Il sindaco Claudio Ricci, nonché presidente della Provincia di Benevento, riportò nel 2011 una vittoria netta rispetto alle altre due liste in lizza (Nuova San Giorgio e Libera Mente), conseguendo 3914 voti e il 61,94% dell’elettorato. Nuova San Giorgio ottenne invece 1281 voti, oggi rappresentata in Consiglio da Giovino Carpenella e Antonio Castaldo, mentre Libera Mente 1123 voti, quest’ultima formata da Maurizio Genito e Dario Nardone.

Il dato politico più rilevante, dal 2011 ad oggi, è sicuramente la fuoriuscita dalla maggioranza Ricci dei due consiglieri Vincenzo Boniello e Gianni Zampetti. Entrambi infatti diedero alla lista civica “Insieme Protagonisti” di Claudio Ricci, un contributo elettorale che si aggira intorno ai mille voti. Sottraendo quei mille voti alla lista Ricci e sommandoli ad una eventuale lista unica di tutte le opposizioni, il calcolo matematico è chiaro, e vedrebbe Ricci in svantaggio. Ma sappiamo bene che nella logica delle elezioni comunali queste semplici sommatorie non sono così consequenziali e automatiche. Esistono altri fattori.

Nel comune sannita, la prima proposta elettorale nata a meno da un anno dalle Amministrative è quella del movimento San Giorgio Città Aperta, “laboratorio civico di partecipazione che si pone l'obiettivo di costruire un'alternativa all'attuale gestione politica dell'Amministrazione”, e che vede al suo interno proprio i due ex consiglieri di maggioranza Zampetti e Boniello, accompagnati da Mario Pepe, probabilmente colui il quale ha conseguito con Ricci quella rottura politica che lo ha portato a creare un’alternativa alla sua gestione. E le motivazioni dello strappo saranno forse al centro della campagna elettorale, nel momento in cui si entrerà nel vivo e gli schieramenti saranno costituiti.

E la posizione degli altri gruppi d’opposizione? Per ora è intervenuto Govino Carpella di Nuova San Giorgio. E’ possibile un’alleanza da parte vostra con San Giorgio Città Aperta?  «Non è da escludere che ci possa essere un confronto su tematiche condivise – ha commentato Carpenella – ma da qui a formare una lista insieme ce ne vuole. Prima di tutto vanno stabili i programmi e i metodi di scelta del candidato sindaco e dei consiglieri. Quattro anni fa mi candidai per essere alternativa a Claudio Ricci e tale resta, solo che non concepisco la nascita di un’offerta politica come soggetto contro qualcuno, ma deve essere un’alternativa che dia un vero cambiamento al modo di gestire la pubblica amministrazione. Tre sono i punti di confronto, per una eventuale contrattazione: percorso, metodo e merito. Nei prossimi giorni bisognerà fare inoltre molta attenzione al Bilancio consuntivo, che verrà portato in Consiglio nel mese si luglio, l’ultimo prima delle elezioni. E’ qui che potrebbero esserci delle novità».

Come già trattato, il movimento civico San Giorgio Città Aperta ha già esternato la sua più totale apertura a tutti coloro i quali siano in antitesi all’attuale amministrazione Ricci, senza distinzioni politiche. Tant’è che fu lanciato anche un appello ai Grillini, i quali, se dovessero candidarsi, hanno già fatto sapere di correre da soli. Certo tra le Nazionali, le Regionali e le Comunali, il dato politico dei Cinque Stelle può variare sensibilmente, poiché sul territorio la persona e il suo stretto contatto con l’elettorato è determinante. Ed è forse la sfida del Movimento attualmente, non solo nel comune di San Giorgio del Sannio, ma anche in altre realtà del Sannio.

Michele Intorcia