Il Benevento a Trapani: vincere a prescindere

Partita surreale, affollata di pensieri "extra calcistici": ma l'obiettivo non cambia

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Benevento.  

Trapani-Benevento è una partita indecifrabile. Per i valori tecnici di una squadra che è stata rifatta di sana pianta e per quell'aria di incertezza che arriva dal futuro societario del sodalizio siciliano. Conta poco che la Figc abbia consentito al Trapani di fare un mercato ponderoso con ben 15 uscite e 16 entrate. Nell'Italia del calcio accade anche questo: si rischia di essere cancellati, ma non si nega il consenso di partecipare attivamente alle operazioni di mercato. La speranza per tutti, a cominciare proprio dagli atleti che hanno accettato di vestire la maglia granata, è che si arrivi senza problemi al termine della stagione, ma lo stesso Aronica, pur avendo tra le mani l'assegno di 500mila euro di Antonini (da incassare se, pensate un po', dovesse vincere il campionato...), ha parlato di una sorta di dead line tra 7 partite: “Ci sono 7 partite fino all’8 marzo e quindi dobbiamo fare le cose in maniera rapida”. Il tecnico trapanese non ricorda l'8 marzo perchè è la festa della donna, ma perchè è quella la data in cui il Tfn può ancora far cadere la sua scure sulla società siciliana. I controsensi si sprecano, Antonini dice di aver pagato già gli stipendi di dicembre, ma c'è ancora da credergli? 

Una squadra fisica, adatta alla battaglia

Nel frattempo il nuovo Trapani va in campo e gioca. Devis Mangia che l'ha affrontato domenica scorsa col suo Altamura ha parlato di una squadra fisica che non è affatto arrendevole. 

Il Benevento non ha altra scelta che puntare alla vittoria. Calcoli non se ne fanno, sarebbe deleterio. Si deve giocare al massimo e cogliere il successo. Fosse cancellato tra qualche mese sarebbe un'ulteriore beffa, ma il 18 febbraio toccherà anche al Catania affrontare i trapanesi. I punti dirimenti in fondo sono sempre quelli dell'andata, quando il Benevento vi ha vinto e il Catania vi ha pareggiato. Ma è meglio per ora lasciar perdere queste elucubrazioni.

Quale Benevento al Provinciale?

Che squadra giallorossa scenderà in campo? Ci sono due assenti certi: Simonetti e Prisco. Il primo ha chiuso anticipatamente il suo campionato per la lesione al crociato, il secondo si è fermato per un attacco influenzale. Probabile che riposi anche Saio, che si era fermato venerdì per un affaticamento all'adduttore. Ma Floro non ha intenzione di esagerare col turn over. Diciamo che le previsioni parlano di un Caldirola in difesa, di Talia o Kouan a centrocampo, di Carfora nella linea dei trequartisti e probabilmente di Mignani al centro dell'attacco. Nient'altro, crediamo, perchè poi bisognerebbe ritrovare equilibri che non è facile avere con una squadra tutta nuova (come accadde a Giuglano in Coppa...).

Sarà importate svuotare la mente di tutti questi pensieri cattivi e puntare alla vittoria senza “se” e senza “ma”. Non c'è altro da fare. In fondo oggi questo tocca alla capolista. Il resto è scritto nelle stelle.

Nella foto Taddeo il gol di Pierozzi nella sfida d'andata al Vigorito (2-0)