Niente "Strasopportico". La delusione di Lubrano

Non si correrà la 34esima edizione della tradizionale gara podistica "per diffida del sindaco"

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La "Strasopportico" nacque nel 1982 per iniziativa di Lubrano e della Pro Loco. Quest'anno il 2 agosto si sarebbe dovuta correre la sua 34esima edizione. Ma lo stesso Lubrano ha annunciato che correrà da solo la sua "corsa per la libertà"

Sant'Agata de Goti.  

La 34esima edizione della Strasopportico programmata per domani 2 agosto non avrà luogo per "diffida del sindaco di Sant'Agata de' Goti alla Pro Loco".

L'annuncio è di Claudio Lubrano, storico presidente dell'associazione santagatese: inventore ed organizzatore per 33 edizioni della gara podistica che con un tracciato disegnato lungo gli scorci più belli di Sant'Agata de' Goti ha fatto conoscere il borgo antico ai tanti appassionati e professionisti che negli anni hanno gareggiato nella manifestazione della prima domenica del mese di agosto.

"Mi astengo - spiega un rammaricato Lubrano - da ogni commento perché non ho parole per definire tale barbaria ma nemmeno gli appelli rivolti al Questore e Prefetto hanno potuto evitare un simile gestoIl malanimo, la prevaricazione e la prepotenza, dalle nostre parti, sono più forti del diritto, della storia e della tradizione, quale è appunto la Strasopportico per la storia stessa della nostra città". 

"Io stesso, da solo, domenica 2 agosto alle ore 18, correrò - annuncia poi Lubrano - sul percorso di questa gara che è la più longeva della gare sicuramente nel meridione e anche oltre. La chiamerò questa mia corsa solitaria, 'corsa per libertà' affinchè in questo paese non prevalga l'omologazione, il servilismo e il compromesso con il potente senza scrupoli".

 

La nota di Claudio Lubrano


"I nuovi barbari stanno dando i loro frutti. Sono tristissimo nel comunicare che la XXXIV Strasopportico programmata per domenica 2 agosto non avrà luogo per diffida del Sindaco di Sant'Agata dei Goti rivolta alla Pro Loco di non allestire la manifestazione.
Mi astengo da ogni commento perchè non ho parole per definire tale barbaria ma nemmeno gli appelli rivolti al Questore e Prefetto hanno potuto evitare un simile gesto.


Il malanimo, la prevaricazione e la prepotenza, dalle nostre parti, sono più forti del diritto, della storia e della tradizione, quale è appunto la Strasopportico per la storia stessa della nostra città.
Io stesso, da solo, domenica 2 agosto alle ore 18, correrò sul percorso di questa gara che è la più longeva della gare sicuramente nel meridione e anche oltre.


La chiamerò questa mia corsa solitaria, corsa per la libertà, affinchè in questo paese non prevalga l'omologazione, il servilismo e il compromesso con il potente senza scrupoli. La corsa stessa, che è sinonimo di libertà vera ed autentica, sarà il simbolo di questa rivolta democratica contro ogni forma di prepotenza e di omologazione di massa. E posso dire, senza timore di essere smentito, che questo messaggio cominciai a diffonderlo agli inizi degli anni settanta quando correndo, da solo, mi sentivo deridere alle spalle e ripetuto più volte il messaggio: ma chi te lo fa fare.

Tantissime vittorie collezionai nelle gare (naturalmente a carattere amatoriale) ma la scoperta vera fu cominciare ad assaporare il senso di libertà che la corsa infondeva e così, unitamente anche alla passione di far conoscere la nostra città attraverso una gara podistica, nacque nel 1982 la Strasopportico che come premio ai vincitori non donava coppe e trofei di latta o plastica, ma copie di vasi arcaici provenienti dal nostro territorio e plasmati dalle sapienti mani di vasai di Deruta.


Per 33 edizioni ininterrottamente, abbiamo profuso in questo evento della prima domenica di agosto passione e dedizione, completando l'accoglienza degli ospiti con un senso di ospitalità che nell'ambito delle corse podistiche, ha goduto e gode di ampia e riconosciuta risonanza.


Oggi siamo colpiti al cuore, nella vera passione per la corsa e per questa nostra città e mi chiedo se, chi non crede in queste cose, quanto e cosa di buono potrà fare per essa stessa. Ma questo lo verificheranno tutti quelli che in seguito, se vorranno, potranno dedicarsi a risolvere con il proprio impegno sociale e politico per evitare che trionfi la barbarie.


Noi no, con la Pro Loco continueremo ad impegnarci unicamente per le attività che sono rivolte alla crescita culturale e sociale di questa città, come abbiamo sempre fatto. Io, Claudio Lubrano, domenica 2 agosto tornerò alle origini e, come in tanti altri settori del mio impegno sociale, comincerò daccapo. Con la morte nel cuore ma con ritrovato entusiasmo e vitalità  ritornerò a correre per la libertà.

Vincenzo De Rosa