Un sorriso, ad andar bene. Ad andar meglio uno dei suoi meravigliosi e profumatissimi dolci. Perché dopo una coccola del genere, persino un brutto voto o una delusione d’amore passavano in cavalleria. I brutti voti capitavano, le batoste sentimentali pure, ma tra i corridoi dell’Istituto d'Istruzione Superiore "Enrico Fermi" di Montesarchio c’era una certezza: i sorrisi o le ciambelle non mancavano mai. Perché c’era sempre lei, Maria Grazia Riccio.
Una presenza costante, un’amica per i ragazzi, spesso una seconda mamma, ma anche un punto di riferimento insostituibile per i professori e per i colleghi. Una vera e propria forza della natura capace di incarnare alla perfezione il vecchio detto secondo cui "una mamma basta per cento figli". Solo che Maria Grazia, al Fermi, di figli ne ha avuti decisamente molti di più, fin da quel lontano 1° aprile 1986 in cui ha preso servizio per la prima volta nella scuola caudina.
Una vita intera per il Fermi
La sua giornata cominciava sempre con quel carico di straordinaria e spontanea generosità che la caratterizzava: a inizio mattinata il suo primo pensiero era preparare il caffè ai professori, per poi iniziare il giro delle classi. Non glielo chiedeva nessuno, lo faceva per pura bontà d'animo, per assicurarsi che l'atmosfera fosse quella giusta, per iniziare la giornata con un un po' di calore in più.
In quarant'anni di carriera dedicati alla scuola e a intere generazioni di studenti, Maria Grazia non ha mai voluto cambiare istituto. Intorno a lei sono cambiati i presidi, sono passati centinaia di professori, sono transitati migliaia di alunni che sono diventati prima adulti e poi genitori. Lei è rimasta lì, ferma al suo posto, custode di una memoria storica che si intreccia con quella di tutta la comunità. Non è mai cambiato il suo modo di accogliere chiunque varcasse la soglia della scuola, né il suo sorriso contagioso; i suoi manicaretti sì, quelli con il tempo sono diventati se possibile ancora più buoni.
Il meritato riposo e la gioia più grande
Ora per Maria Grazia è arrivato il momento del meritato riposo e del pensionamento. Ma il tempismo della via sa essere perfetto: proprio mentre si chiude il portone della scuola, si prepara a spalancarsi la porta dell'emozione più grande della sua vita. Ad agosto, infatti, nascerà il figlio di Michelino, e Maria Grazia diventerà nonna per la prima volta. Un capitolo nuovo, inedito e meraviglioso, che illuminerà i suoi prossimi anni liberi dagli impegni lavorativi.
Nei corridoi e nelle aule del Fermi, da domani, si sentirà inevitabilmente un grande vuoto. Ma di certo, tra quelle mura, resterà a lungo l'aroma di quel caffè mattutino, il profumo dei suoi dolci, l'eco dei suoi rimbrotti scherzosi, il ricordo della sua straordinaria dedizione e, soprattutto, quel suo eterno sorriso da mamma.
