Cattivi odori. ‘SiAmo Paduli’: "I cittadini hanno diritto a sapere"

La questione riguarda innanzitutto la salute e la qualità della vita, ma anche il decoro

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Paduli.  

"Ci sono problemi che non possono più essere ignorati. Ci sono segnali che una comunità non può essere costretta ad accettare come se fossero la normalità. E c’è un limite oltre il quale il silenzio delle istituzioni diventa inaccettabile".

Così il gruppo ‘SiAmo Paduli’ intervine con una nota per chiedere che si faccia chiarezza sui miasmi che anche nel territorio di Paduli in maniera costante creano preoccupazione per i cittadini.
"A Paduli - spiegano - , soprattutto nelle ore serali, diversi cittadini continuano a segnalare la presenza di odori nauseabondi e insopportabili, percepiti in diverse aree del territorio comunale. Una situazione che non può essere derubricata a semplice disagio o fastidio: quando un’intera comunità segnala con insistenza un fenomeno anomalo e persistente, la prima cosa da fare è verificare, controllare e dare risposte.
Per questo il gruppo consiliare di opposizione SiAmo Paduli ha formalmente interessato ASL di Benevento, ARPAC, Comune di Benevento, Comune di Paduli e Comune di Sant’Arcangelo Trimonte, chiedendo di accertare con urgenza l’origine degli odori e di adottare, qualora ne ricorrano i presupposti, tutti i provvedimenti necessari.
Non stiamo indicando colpevoli - precisano - e non intendiamo sostituirci agli organi tecnici. Stiamo chiedendo una cosa molto semplice: che si faccia chiarezza – dichiarano i consiglieri di opposizione di SiAmo Paduli –. I cittadini ci stanno segnalando da tempo una situazione che non può essere ignorata. Quando un odore particolarmente intenso e sgradevole viene percepito in maniera diffusa, soprattutto nelle ore serali, è dovere delle istituzioni verificare da dove provenga e se possa esserci un problema ambientale.
La questione riguarda innanzitutto la salute e la qualità della vita, ma anche il decoro e l’immagine di un territorio che merita ben altra attenzione.
Paduli non può diventare una terra in cui ci si abitua all’odore cattivo e si considera normale ciò che normale non è – affermano i consiglieri di SiAmo Paduli –. Non possiamo chiedere ai cittadini di chiudere le finestre, rinunciare a vivere gli spazi esterni e semplicemente sopportare. La qualità dell’aria e la tutela dell’ambiente non sono questioni di parte: sono diritti di tutti.
Per questo SiAmo Paduli chiede ad ARPAC e ASL, ciascuno per le proprie competenze, di attivare tutte le verifiche necessarie, compresi gli eventuali controlli e campionamenti ambientali, per individuare l’origine del fenomeno e accertare l’eventuale presenza di emissioni o sostanze anomale.
Allo stesso tempo, viene chiesto ai Comuni interessati di assumere un ruolo attivo e coordinato, soprattutto qualora l’origine del fenomeno dovesse essere riconducibile ad attività localizzate nei territori limitrofi".