Amts, Serluca a Pepe: "Ecco la verità, ma serve più memoria"

"I beni? Sono del Comune. La revoca del fallimento? Non era una sentenza esecutiva"

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Benevento.  

Ad alcune delle domande poste dall'ex primo cittadino di Benevento, Fausto Pepe, risponde l'assessore al Bilancio Maria Carmela Serluca: “Le esposizioni mediatiche dei giorni scorsi da parte di alcuni ex Amministratori mi obbligano ad una breve replica al fine di evitare ulteriori speculazioni. Ciò nella consapevolezza che in presenza di vicende giudiziarie quali quella della AMTS non vi è necessità di commentatori bensì di una lettura corretta degli atti e probabilmente di una migliore memoria”.

Serluca dunque interviene innanzitutto sui beni posti a garanzia del debito, come il parcheggio di Porta Rufina ed alcuni appartamenti. Beni che spiega Serluca, sono nelle disponibilità del Comune, visto che il concordato non è mai stato omologato: “ I beni immobili preordinati alla utile gestione di una procedura di concordato in continuità sono, e allo stato restano, nella disponibilità del Comune di Benevento non essendo tale procedura mai stata omologata dal Tribunale di Benevento che purtroppo ha dichiarato il fallimento di tale società”.

Poi per quanto attiene al concordato, Serluca liquida la questione spiegando che toccherà al nuovo cda verificare la sua attuabilità: “ è stato affidato ai nuovi amministratori di AMTS l’incarico di procedere con urgenza alla verifica di attualità ed eseguibilità del citato Piano Concordatario: all’esito di tale verifica si assumeranno le determinazioni susseguenti tramite nuovo deliberato del Consiglio Comunale”.

Pepe poi aveva chiesto conto dell'affidamento a Trotta, oltre che del Tpl anche delle strisce blu e degli scuolabus, a tal proposito Serluca rivendica la scelta giudicandola obbligata: “ l’affidamento a mezzo procedura ad evidenza pubblica dei servizi di TPL/Scuolabus e di alcuni dei servizi di parcheggio a raso, da parte dell’Amministrazione comunale, scaturisce dalla scelta della Curatela Fallimentare di cessare la gestione provvisoria dell’azienda fallita a seguito di diverse proroghe accordate dal giudice fino al febbraio 2017: a fronte di tale opzione del Tribunale Fallimentare di Benevento all’Amministrazione Comunale non è residuata altra scelta che non procedere all’affidamento predetto con gara pubblica. Tale scelta ha permesso di salvaguardare il servizio pubblico di trasporto e tutti i dipendenti della “fallita” AMTS. Con l’ulteriore precisazione che i servizi di TPL su gomma delle province di Benevento e Avellino sono stati posti a base di gara in un lotto unico da parte della Regione Campania con procedura indetta il 29.12.2017 con sostanziale ritiro della delega alla gestione a tutti gli enti locali interessati”.

Infine la Serluca spiega i motivi della mancata costituzione del Comune contro il fallimento e illustra quelli che saranno i prossimi passi dell'amministrazione: “ gli effetti della sentenza della Corte di Appello di Napoli non si sono mai prodotti perché il Tribunale Fallimentare di Benevento ha ritenuto che non vi sia “esecutività” di tale sentenza e ha dunque confermato la sussistenza della Curatela Fallimentare sino alla pronuncia della Corte di Cassazione;

allo stato degli atti tale pronuncia è stata impugnata per revocazione dalla Curatela e, dunque, anche su questa decisione non si è ancora formato il giudicato;

il Comune di Benevento procederà alle sue determinazioni, quale socio unico di AMTS, all’esito delle verifiche affidate al nuovo CdA nei termini brevi già sopra rappresentati”.