Calo demografico. Ricciardi: serve una strategia

La senatrice del Movimento Cinque Stelle analizza i dati del Sannio

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Benevento.  

“Il decremento demografico progressivo che sta investendo sia la città di Benevento che il Sannio è più di un campanello d’allarme. Come istituzioni abbiamo il dovere di intervenire per provare ad arrestare questo fenomeno che rischia di desertificare il nostro territorio nei prossimi anni”.

Sono le riflessioni della senatrice del Movimento Cinque Stelle Sabrina Ricciardi sul preoccupante calo demografico che sta investendo il Sannio.

“Lo dobbiamo – prosegue - alle future generazioni, ai nostri figli che non devono sentirsi obbligati a lasciare queste zone per poter realizzare i propri sogni e le proprie aspettative. Solo la città capoluogo dal 2004 ad oggi ha perso 3297 abitanti, ovvero più del 5% totale. La media componenti per famiglia si è abbassata da 2,84 a 2,52. Sempre considerando gli ultimi 15 anni il Sannio ha perso 10328 abitanti. Le nascite sono in netto calo, i decessi in notevole aumento. Il saldo nascite-decessi è spaventosamente negativo. Si partorisce poco e si viaggia ad un ritmo di 300 morti al mese. Nei primi 8 mesi del 2018 in provincia di Benevento sono registrate già quasi 1000 persone in meno. La popolazione al di sotto dei 45 anni è in picchiata E meno male che sono in aumento i cittadini stranieri, altrimenti i dati sarebbero ancora più sconfortanti. Ovviamente questo andamento induce ad una seria riflessione. E’ chiaro che paghiamo in maniera forse troppo marcata l’isolamento territoriale, il Pil disastroso, la disoccupazione dilagante, la mancanza di collegamenti ed infrastrutture adeguate. In pratica, oggi un giovane non riesce a trovare una sola ragione per mettere su famiglia. Il quadro non è per nulla incoraggiante.
Occorre recuperare un filo di speranza per cercare di rilanciare la crescita e provare quantomeno ad arginare questa emorragia che riguarda soprattutto i giovani che vanno via in assenza di prospettive. Bisogna incentivare i coraggiosi che restano e scrollargli di dosso l’etichetta di temerari. Ma tutte le Istituzioni devono impegnarsi a fare la propria parte. Il Movimento 5 Stelle, attraverso il Microcredito agli oltre 20 milioni di euro di stipendi restituiti dagli eletti, sono state finanziate più di 6000 imprese in tutta Italia generando oltre 14mila posti di lavoro. Risorse che vengono usate per avviare in diversi settori nuove attività o rimodernare e innovare quelle già esistenti. Lo diciamo spesso: pensate cosa si potrebbe fare, quante aziende e quanti giovani potrebbero essere supportati, se anche altri parlamentari prendessero questa decisione. Una quota significativa di questi finanziamenti ha interessato anche la Campania e diverse sono le attività che nel Sannio hanno visto la luce per la prima volta o hanno trovato nuova linfa. Chiaramente questo non è sufficiente ad ostacolare l’avanzata del calo demografico. Sarebbe opportuno intervenire in maniera tempestiva e mirata con politiche di sviluppo delle aree interne, alimentare fattori di crescita come il ritorno alla natalità, dotarsi di progettualità sul piano infrastrutturale e della mobilità, abbattere una volta per tutte il digital divide, legiferare sul piano nazionale e regionale in favore di piccoli comuni per evitare l’abbandono del territorio, ideare una strategia per invogliare sia nuove che grandi aziende ad investire sul territorio. Il Governo attuale, in questo caso nel solco del lavoro di quelli precedenti, si sta impegnando molto per far sì che il potenziamento della linea ferroviaria Napoli-Cancello-Benevento, ma soprattutto il raddoppio della Telese-Caianello unitamente all’Alta Capacità Napoli-Bari restituiscano a Benevento la centralità che merita e ne esaltino la posizione baricentrica rispetto ai corridoi transeuropei 1 e 8. Il punto non è mettere la bandierina e prendersi i meriti, ma agire in maniera sinergica nell’esclusivo interesse della comunità che ci onoriamo di rappresentare. Per questo non posso che accogliere l’invito di Monsignor Accrocca che qualche mese fa ha chiesto la convocazione di un tavolo tra la deputazione e le varie istituzioni del territorio per studiare una più corretta distribuzione delle risorse. E anche per cercare di pianificare una strategia congiunta che possa scongiurare il pericolo di ulteriori fughe dei nostri giovani".