Distribuzione del reddito e intelligenza artificiale: alunni affascinati

Al Bosco Lucarelli, la lezione di Sergio Barile

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Benevento.  

“Pensare che si possa recuperare posti di lavoro attraverso attività formative, tra l’altro non ben focalizzate, è irrealizzabile. L’attuale fase socio economica richiede un cambiamento di paradigma: così come nel passato faticosamente si passò da concetti legati alle attività latifondiste al concetto di lavoro dopo la rivoluzione industriale, allo stesso modo nei nostri giorni occorre passare dal paradigma del lavoro al paradigma della partecipazione. E’ noto a tutti che la ricchezza mondiale cresce e che questa si concentri nella mani di pochi individui (l’1 per cento della popolazione mondiale possiede circa il 50 per cento della ricchezza totale). Tale situazione è generata soprattutto dalla presenza di un mondo parallelo, ormai definito mondo due, che è quello dell’economia digitale che drena risorse dal  mondo uno dell’economia reale”.

E’ quanto emerso al termine della lezione sul tema “La distribuzione del reddito nell’era dell’AI”, organizzato nell’ambito del corso della Scuola di Alta Formazione Politica dell’Associazione di promozione sociale “Res Publica - Sen. di Mino Izzo” ospitata presso l'Istituto  Bosco Lucarelli di Benevento.

La lezione è stata tenuta dal professor Sergio Barile (ordinario di Economia presso l’Università de “La Sapienza” di Roma), che, dopo i saluti della Dirigente Scolastica Maria Gabriella Fedele e del Presidente dell’Ass. “Res Publica” Pierpaolo Izzo, ha catturato l’attenzione e l’interesse dei corsisti e di una nutrita rappresentanza di studenti dell’Istituto Bosco Lucarelli e di una classe dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Alfonso Maria dei De’ Liguori” di S. Agata dei Goti.

“Molti ritengono – ha aggiunto il professor Barile - di poter tassare il mondo virtuale alla stregua del mondo reale, ma non è così. Occorre introdurre il reddito di riconoscenza”.