Valditara nel Sannio boccia la formazione professionale regionale campana

L'esponente del Governo Meloni: niente tagli, non chiudiamo alcuna scuola

valditara nel sannio boccia la formazione professionale regionale campana
Benevento.  

“Sono il ministro dell'Istruzione è stato più volte a visitare le scuole della Campania e del Mezzogiorno. Mi piace essere sul territorio per essere a fianco della scuola che cambia, ne conosco le difficoltà ma soprattutto so che la formazione professionale regionale campana è la peggiore d'Italia: serve un cambio di rotta”.
Parte da qui Giuseppe Valditara, nel Sannio per tirare la volata ai candidati sanniti della Lega, Luigi Barone e Teresa Ciarlo e al candidato presidente del centrodestra Edmondo Cirielli.

"Basta con la politica di decrescita infelice"

Vedo un confronto fra chi vuole una Campania moderna che crea sviluppo, che dà opportunità ai giovani che sa intercettare quella voglia di futuro testimoniata dal dinamismo dell'impresa, dalle scuole con l'adesione straordinaria alla riforma dell'istruzione tecnico-professionale che qui ha avuto tra i livelli più alti di tutta Italia, penso allo straordinario funzionamento di Agenda Sud, e quindi a questa voglia di rilancio e di crescita e dall'altra parte vedo una politica vecchia fatta da clientele, una politica di decrescita infelice”. 
L'obiettivo è dunque “una regione che sappia garantire una formazione professionale di qualità per offrire lavoro ai nostri giovani”.

Dimensionamento: non chiudiamo alcuna scuola

All'Antum hotel il ministro dell'Istruzione e del merito snocciola i dati anche riguardo alla dispersione scolastica “abbiamo recuperato quasi 8 mila ragazzi che non andavano più a scuola: 288 in Provincia di Benevento”.
E sul dimensionamento scolastico chiarisce “Non chiudiamo alcuna scuola basta raccontare frottole, anzi abbiamo previsto addirittura il preside vicario che migliora la situazione rispetto al passato, mitigando un obiettivo Pnrr concordato dal precedente governo”.

Educazione sessuale: un nostro traguardo, non della sinistra

Poi il tema dell'educazione sessuale “Siamo stati noi e non la sinistra ad introdurre i temi dell'educazione sessuale: dalla conoscenza del proprio corpo, ai rischi delle malattie sessualmente trasmissibili, all'educazione al rispetto verso le donne, all'educazione alle relazioni, all'empatia e c'è una straordinaria adesione delle scuole con un risultato importante: il 70% circa dei ragazzi avrebbe dimostrato un cambiamento in positivo dei comportamenti. Se c'è qualcuno che non lo vuole capire o vuole a tutti i costi fare propaganda strumentare me ne farò una ragione”.