Parisi: "Sul Sant’Alfonso il tempo delle promesse è finito, ora servono fatti"

Il commissario provinciale della Lega: dalla Regione ancora nessun provvedimento concreto

parisi sul sant alfonso il tempo delle promesse e finito ora servono fatti
Benevento.  

"Il 2026 si è aperto in piena continuità con il 2025, senza alcun segnale concreto di cambiamento sulla situazione del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Una condizione che riteniamo non più sostenibile e rispetto alla quale non intendiamo arretrare di un passo".

Lo dichiara il Commissario provinciale della Lega Benevento, Domenico Parisi, commentando l’assenza di sviluppi significativi sulla vicenda dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti e, più in generale, sulla sanità campana.

“Durante la recente campagna elettorale per le Regionali, afferma Parisi, erano state annunciate soluzioni e interventi presentati come decisivi. A distanza di tre mesi dall’insediamento del nuovo Governo regionale, però, non registriamo ancora provvedimenti concreti capaci di imprimere una reale inversione di rotta”.

Preoccupante resta, secondo il Commissario della Lega, anche la situazione degli ospedali San Pio, tra criticità organizzative nei Pronto Soccorso e condizioni di forte pressione dovute al sovraffollamento, con evidenti disagi per cittadini e operatori sanitari. “Serve chiarezza, prosegue Parisi, così come servono un programma definito e tempi certi. I cittadini hanno diritto a risposte puntuali e a una sanità efficiente. Dopo il confronto elettorale è necessario tradurre gli impegni in atti concreti, perché finora non si sono visti risultati tangibili”.

La Lega assicura che continuerà a seguire con determinazione la vicenda, promuovendo ogni iniziativa utile nelle sedi istituzionali competenti. “Non possiamo accettare, conclude Parisi, che il Sant’Alfonso resti privo di un ruolo pienamente operativo né che un bacino di circa 60.000 persone debba confrontarsi con servizi di emergenza non adeguati. Il diritto alla salute va garantito con scelte chiare, investimenti mirati e responsabilità precise. È il momento dei fatti”.