Fratelli d’Italia rilancia da Benevento la mobilitazione a sostegno del sì al referendum sulla riforma della giustizia. L’iniziativa, promossa dal circolo cittadino “Antonio Guarra”, si è svolta stamane presso la Biblioteca provinciale con un convegno dedicato alle ragioni del voto favorevole al prossimo appuntamento referendario.
All’incontro hanno preso parte diversi esponenti del partito. Sono intervenuti il portavoce provinciale di Gioventù Nazionale Nicolò Profeta, il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Sannio Ciro Vallone e il coordinatore provinciale del partito nonché segretario unico di presidenza del Senato Domenico Matera. Le relazioni sono state affidate all’avvocato Rosetta De Stasio, consigliere comunale di Benevento, e al presidente del Centro Iniziative Sociali Domenico Gramazio. A concludere i lavori è stato il senatore Sergio Rastrelli, segretario della Commissione Giustizia del Senato.
Al centro del dibattito la necessità, secondo i promotori dell’iniziativa, di una riforma della giustizia che rafforzi indipendenza e imparzialità della magistratura. “Difendiamo fino all’ultimo, tecnicamente prima che politicamente, le ragioni di una riforma necessaria, una riforma di civiltà giuridica”, ha dichiarato Rastrelli, sottolineando come il referendum rappresenti uno strumento per rendere più chiaro l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Secondo il senatore, uno dei punti centrali della riforma riguarda la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. “Abbiamo necessità di avere finalmente un giudice autonomo, libero, indipendente, terzo e imparziale. La separazione delle carriere è una necessità per realizzare pienamente la Costituzione”, ha affermato. Rastrelli ha inoltre richiamato il principio della responsabilità dei magistrati: “Chi sbaglia deve pagare, come avviene per tutte le altre professioni”.
Il parlamentare ha definito la proposta “una riforma liberale, non una riforma di destra”, ricordando come la battaglia per la separazione delle carriere sia storicamente sostenuta anche da una parte dell’avvocatura. “È una questione di libertà e di equilibrio tra i poteri dello Stato”, ha aggiunto.
Nel suo intervento, il senatore Domenico Matera ha invece posto l’accento sul valore politico e istituzionale del referendum, invitando i cittadini a partecipare al voto. “Chi decide di non andare a votare commette un errore. A mio avviso questa è l’ultima occasione per riformare la giustizia”, ha spiegato.
Matera ha sottolineato come la riforma approvata dal Parlamento sia stata votata due volte sia alla Camera che al Senato, ribadendo che il referendum rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del sistema giudiziario. “Se dovesse prevalere il no, per i prossimi decenni nessuno avrà il coraggio di mettere mano a una riforma di questo tipo”, ha affermato.
Tra i temi citati anche quello delle correnti interne alla magistratura e del meccanismo di selezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura. Secondo Matera, il sistema del sorteggio proposto servirebbe a ridurre il peso delle correnti e a favorire una maggiore neutralità nell’organo di autogoverno dei magistrati. “Riteniamo che tutti i magistrati siano ugualmente competenti e che chiunque venga sorteggiato possa svolgere quel ruolo con dignità e responsabilità”, ha dichiarato.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito che l’esito del referendum non metterebbe in discussione la stabilità del governo. “Qualunque sia il risultato – ha concluso Rastrelli – il governo porterà a termine la legislatura, come previsto dalla Costituzione e dal mandato ricevuto dagli elettori”.
L’iniziativa beneventana si inserisce nella campagna nazionale del partito per promuovere la partecipazione al voto e sensibilizzare l’opinione pubblica sui contenuti della riforma della giustizia.
