Un fondo regionale da 350 milioni di euro per rafforzare la capacità di investimento delle imprese campane e sostenere concretamente l’efficacia della Zes unica. È questa la proposta contenuta in uno degli emendamenti presentati dal consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico al disegno di legge di stabilità 2026-2028 della Regione Campania.
Nel dettaglio, l’iniziativa prevede l’istituzione del “Fondo regionale di cofinanziamento del credito d’imposta Zes unica 2025”, con l’obiettivo di coprire la quota residua del credito d’imposta non finanziata dalle risorse statali. Una misura che punta a dare continuità e piena operatività agli incentivi per gli investimenti produttivi nelle aree del Mezzogiorno.
“Con questo emendamento - dichiara Errico - intendiamo offrire una risposta concreta alle imprese campane che hanno investito e continuano a investire nel nostro territorio. La Zes unica ha già dimostrato di essere uno strumento efficace, ma il limite delle risorse nazionali rischia di ridurne l’impatto. La Regione deve intervenire per colmare questo divario e sostenere la crescita economica”. La proposta si inserisce nel quadro normativo che ha introdotto la Zes unica per il Mezzogiorno, ampliando le opportunità di accesso al credito d’imposta per le imprese. Tuttavia, a fronte di una forte domanda registrata in Campania, le risorse statali disponibili hanno coperto solo una parte delle richieste, lasciando scoperta una quota significativa.
“I dati - prosegue Errico - dimostrano chiaramente che la Campania è tra le regioni più dinamiche in termini di adesione agli incentivi Zes. Parliamo di un volume di investimenti rilevante, con effetti diretti su Pil e occupazione. Non possiamo permetterci di disperdere questo slancio”. Il fondo, finanziato attraverso le risorse della programmazione della politica di coesione europea 2021-2027, sarà gestito dalla Giunta regionale, che definirà criteri di accesso e modalità operative, in coordinamento con le disposizioni nazionali e le indicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“L’obiettivo - conclude il consigliere regionale - è duplice: da un lato garantire maggiore liquidità alle imprese, dall’altro rafforzare la fiducia degli imprenditori in vista dei nuovi investimenti previsti per il 2026. È una scelta strategica che guarda allo sviluppo e alla competitività del sistema produttivo campano”.
