"La fine del piano di rientro della sanità in Campania non può essere celebrata come una semplice vittoria contabile. Dopo oltre sedici anni di sacrifici, il risultato è stato raggiunto a caro prezzo per i cittadini: pronto soccorso congestionati, liste d’attesa lunghe, carenza di personale e riduzione dei servizi, soprattutto nelle aree interne come il Sannio e la provincia di Benevento".
Così Gianmariamichele Ciaburri, responsabile Fratelli d’Italia Area del Titerno. "Interi territori - prosegue - hanno subito un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria, costringendo molti cittadini a curarsi fuori regione. Una situazione che rappresenta una sconfitta politica oltre che sanitaria. Le responsabilità, in particolare del Partito Democratico alla guida della Regione, non possono essere ignorate.
Con la chiusura del piano finiscono però anche gli alibi: è il momento delle scelte e dei risultati concreti. Le priorità sono chiare e non più rinviabili: assunzioni stabili di personale sanitario, riduzione reale delle liste d’attesa e piena operatività delle strutture territoriali.
Particolare attenzione va data al Sannio, con il rilancio dell’ospedale “San Alfonso” e la piena funzionalità dei presìdi come Cerreto Sannita, che devono diventare realtà operative e non restare progetti sulla carta.
La sanità non può essere terreno di propaganda, ma banco di prova della credibilità politica. Dopo anni di sacrifici, i cittadini attendono risposte concrete. Non servono annunci: servono fatti".
FdI: Campania fuori dal piano di rientro "ora rilancio ospedale S. Agata"
"Basta alibi al Sannio va data particolare attenzione"
Benevento.
