Pd: Piazza Risorgimento inadatta ai grandi eventi serve verifica tecnica

I consiglieri comunali del partito democratico esprimono perplessità sul progetto

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Benevento.  

"Piazza Risorgimento deve essere l’anima di una città che guarda al futuro, non può essere solo una distesa di cemento". Lo dichiarano i consiglieri comunali del PD Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Maria Letizia Varricchio, Raffaele De Longis e Francesco Farese, che pongono un interrogativo centrale all'Amministrazione: «La piazza sarà davvero all’altezza delle aspettative dei beneventani?».
Nonostante le riserve espresse fin dall'inizio sul progetto e il giudizio critico sulla nuova destinazione, l’auspicio del PD resta quello di restituire alla città uno spazio vibrante. Tuttavia, i segnali che arrivano dal settore cultura sono preoccupanti. I discussi sistemi di illuminazione – i cosiddetti “lampioni della discordia” – rischiano di compromettere la visibilità dei palchi, mentre le criticità su capienza e funzionalità mettono in dubbio la natura stessa dell’area come sede di grandi appuntamenti.
Il trasferimento di alcuni concerti in altre location è la prova che il progetto non risponde alle esigenze reali di chi organizza gli spettacoli. Se i grandi eventi scappano prima dell'inaugurazione, esiste un serio problema di visione. Un investimento così imponente, sia economico che simbolico, non può trasformarsi in un limite alla creatività urbana.
Il gruppo PD chiede quindi una verifica tecnica immediata per apportare i necessari correttivi alla fruibilità e sollecita l'ascolto di associazioni, promoter e artisti. Proponiamo, infine, di avviare una consultazione pubblica per la destinazione d'uso della piazza: oltre ai grandi eventi, deve avere vita 365 giorni all'anno. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo che Piazza Risorgimento sia l’orgoglio di Benevento. La città non aspetta una piazza "nuova", ma una piazza che funzioni sempre.