Marcantonio (Pd): Della Rocca prenda atto di non avere più la maggioranza

Sul Consorzio di Bonifica Sannio Alifano

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Benevento.  

"Lo scorso 7 aprile ben sedici consiglieri su ventinove non si sono presentati alla seduta di consiglio dei delegati, che è stata pertanto rinviata per mancanza del numero legale. All’ordine del giorno vi era l’aumento dei ruoli. Già il 25 marzo il Comitato esecutivo, organo che ha la competenza sui ruoli, era stato sciolto per intervenuta mancanza del numero legale. Il presidente Franco Della Rocca aveva così deciso di trasferire la discussione in sede di consiglio, che peraltro non aveva competenza in merito. Il risultato è stato identico, un ulteriore fallimento".
Così la segretaria del Partito democratico del Sannio, Filomena Marcantonio sul Consorzio di Bonifica Sannio Alifano. E ancora "L’ente presenta un disavanzo di circa 316.000 euro. Per farvi fronte, nel bilancio di previsione, era già stato approvato un aumento dei ruoli del 5% evitando di percorrere la strada di un fattibile taglio dei costi e degli sprechi. Al Comitato direttivo e al Consiglio dei delegati, il presidente Della Rocca ha chiesto invece di far approvare un ulteriore incremento del 7% dei ruoli. Di qui le defezioni, che rappresentano un’evidente sfiducia nei confronti della gestione attuale.
Lo stallo è ormai conclamato: Della Rocca non ha più la maggioranza, né in esecutivo né in consiglio. 

Non si comprendono pertanto taluni toni trionfalistici pure apparsi in qualche nota stampa. Se le cose vanno tanto bene, per quale ragione sarebbero necessari questi corposi aumenti a carico dei consorziati? Perché gravare sugli agricoltori che già devono affrontare l’esplosione dei costi vivi dovuti alle conseguenze della guerra in medio oriente e guardano con estremo timore al futuro prossimo?
La domanda principale, tuttavia, è un’altra: è mai possibile che, in un bilancio molto ampio come quello consortile, non si riesca a racimolare la cifra necessaria a coprire il disavanzo?
Si potrebbero, ad esempio, ridurre gli affidamenti all’esterno, visto che l’Ente ha in organico le professionalità per svolgere le mansioni spesso esternalizzate.
Oppure si potrebbe pensare ad un contributo proveniente dalle indennità dei due ruoli apicali, che pare siano tra le più alte di tutta la la Regione Campania.
È evidente che in queste circostanze occorra un sussulto di responsabilità.
Il Presidente Della Rocca prenda pertanto atto dello stallo in cui ha condotto l’Ente e consenta al Consorzio del Sannio Alifano di aprire un nuovo necessario percorso. Al contempo, sarebbe opportuno  che i vertici politici dei territori interessati avviino un confronto per evitare ogni altra ipotesi di aggravio dei costi per i nostri agricoltori".