"Clemente Mastella è un leader nazionale: da cinquant’anni concorre e partecipa alla storia politica, economica e sociale del Paese e, ovviamente, del Mezzogiorno”.
Così il Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi sui Cinquanta anni di vita politica di Clemente Mastella che prosegue “Lo dice non solo e, direi non tanto, il “palmarès” degli incarichi di Governo ricoperti, quanto piuttosto, e soprattutto, il fatto che Mastella è stato sia il promotore che il fulcro di un dialogo costante ed ininterrotto con le massime Autorità politiche ed istituzionali italiane. E questo anche quando era “soltanto” un giovane parlamentare della repubblica, uno dei circa 900, eletto in un Collegio del Mezzogiorno. Lo dimostra il fatto che, proprio grazie a Clemente Mastella, quella straordinaria figura di statista e di costruttore della destino dell’Italia, Aldo Moro volle condividere nell'autunno del 1977 con la Città di Benevento il proprio lungimirante disegno politico di una fase nuova e “rivoluzionaria” della storia unendo in un lavoro comune per il bene della collettività quelle forze popolari apparentemente in conflitto che in Parlamento erano rappresentate dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Comunista. Certo, la storia dice che fu un altro gigante della vita politica nazionale, Ciriaco De Mita, a “scoprire” Clemente Mastella nella comunità giovanile di Ceppaloni, ma sono sempre gli Allievi ad aiutare i Maestri nelle loro scoperte. Credo che, al di là delle legittime posizioni politiche di avversione se non di contrapposizione, tutti debbano riconoscere a Clemente Mastella la sua statura politica e la sua capacità di rappresentare e difendere i valori politici, sociali, etici e civili alla base dell’esperienza della Democrazia Cristiana, anche e soprattutto quando il Partito di don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi è uscito di scena. In 50 anni la vita politica italiana è cambiata del tutto ed è nuovo ed inedito lo scenario geopolitico internazionale che molti analisti definiscono come quasi incomprensibile; eppure in questa dinamica Mastella ha sempre saputo tenere ferma la sua visione politica radicata nella storia e nella identità italiana. Io ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere l’uomo politico Mastella nel 1985 e devo a lui, condividendone la militanza nella Democrazia Cristiana, l'essere stato candidato e, quindi, eletto in Consiglio Comunale a Faicchio per una esperienza amministrativa che, ininterrottamente, dura ancora oggi. Di Mastella mi attrasse subito la sua affabilità e la sua capacità, lui che era già ai vertici nazionali del Partito, di intrattenere rapporti con la gente comune ed umile, riuscendo a dialogare anche su cose di rilevanza soltanto quotidiana; la sua affascinante capacità dialettica, la sua lucidità di visione politica. Mastella parlava di Diego Maradona con la stessa naturalezza con la quale parlava degli equilibri di Governo; parlava di Filosofia e della bontà della pizza margherita. Da quarant’anni dunque io condivido con Mastella un percorso politico sia nei momenti felici che in quelli (a dir poco) tristi (poi rivelatisi basati su fatti insussistenti). Mastella ha lavorato e lavora per il Sannio: non solo egli è riuscito a fare di Ceppaloni un centro noto in Italia, ma anche a conseguire importanti obiettivi strategici e di sviluppo per tutto il territorio provinciale e, a puro titolo esemplificativo delle tante altre conquiste, vorrei ricordare la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi del Sannio. Rivolgo a Clemente Mastella gli auguri sinceri per i 50 anni spesi per il Paese e per il Sannio e lo ringrazio per il suo lavoro a favore della comunità provinciale".
"Cinquant’anni di politica di Clemente Mastella: il tributo di Lombardi
Una vita tra storia nazionale, Mezzogiorno e Democrazia Cristiana
Benevento.
