"Lo scenario del governo provinciale si presenta quanto mai insolito e “acceso”: ci sono due proposte da vagliare per i circa mille amministratori dei comuni Beneventani, e queste proposte non rientrano affatto nel solito schema di centro destra e centro sinistra, ma in quello della continuità o discontinuità. Da un lato, la continuità del sistema di potere e di influenza del brand “Mastella”, che l’onestà intellettuale non ci consente di definire parte di un campo largo che, non ancora costituito a livello locale, ha già bruciato ogni regola grammaticale all’interno della coalizione, imponendo un suo nome come l’unico possibile, Lombardi; dall’altro, la discontinuità offerta da un candidato che proprio a Ceppaloni governa anche grazie al voto di forze della sinistra di base e di un centro sinistra non allineato al mastellismo locale, Cataudo". A riportarlo con una nota è Civico 22.
"Massimo impegno per segnare una discontinuità"
"Siamo al paradosso: entrambe queste posizioni non riconducibili al centro sinistra vinceranno o perderanno grazie al voto del centro sinistra stesso, peraltro ininfluente nell’ultima elezione provinciale. Civico22 è nell’agone elettorale con il suo solo voto “di peso” al consiglio comunale di Benevento, ma soprattutto con il suo contributo di idee e di riflessioni sul momento politico della provincia. Dopo una sofferta discussione interna al suo coordinamento, in cui i sette componenti hanno dibattuto alla pari tra l’astensione ed il voto convinto al candidato Cataudo, abbiamo alla fine optato per questa seconda ipotesi. Perché? Perché abbiamo ritenuto che lo scenario richieda il massimo dell’impegno per segnare una vera discontinuità con gli oltre dieci anni di governo provinciale e comunale. Le falle del mastellismo sono sotto gli occhi di tutti noi, ma ciò che rende ancora più grave ed urgente la scelta del cambiamento è l’ostinata difesa di un sistema che avrebbero dovuto cambiare dall’interno i suoi dirigenti e che invece sta crollando sotto i colpi di inchieste e di condanne che deturpano l’onore del nostro territorio".
"Non ci rifugeremo in un comodo astensionismo"
"Noi non seguiamo giustizialismi di nessuna sorta, né riteniamo nemici gli avversari politici, ma nemmeno prestiamo il fianco a una continuità che evidentemente verrebbe letta, alla Rocca dei Rettori come a palazzo Santa Lucia, come una prova di pervicace esistenza del sillogismo: Benevento uguale “feudo mastelliano”. Gli elettori ed i simpatizzanti di Civico22 residenti a Ceppaloni hanno già appoggiato Cataudo sindaco, in rottura con il sistema “feudo”, vincendo le comunali; ora tocca a tutta la provincia battere un ulteriore colpo e poi finalmente potremo ricominciare a ragionare di temi e di contenuti e non più del futuro politico del “Clemente” nazionale, che rischia di far apparire i Sanniti come un popolo gregario e conformista che non vuole liberarsi da quel giogo. Votiamo Cataudo per voltare pagina e dare un segnale chiaro ai nostri elettori: il civismo non è un’ideologia, è una pratica di libertà e di impegno autentico, e noi oggi intendiamo esercitare questa nostra forza spingendo il più possibile per l’uscita democratica e popolare da un sistema di potere evidentemente malato, in provincia come in città. L’urgenza è la discontinuità e la esprimeremo con il nostro voto e con l’onestà intellettuale di sempre, a viso aperto e senza rifugiarci in un comodo astensionismo. Con la stessa chiarezza e lo stesso senso civico con cui, alle primarie del centrosinistra, esprimeremo un nostro candidato alla carica di sindaco".
