Università, Errico: "La Campania dimostra di saper valorizzare i propri giovani"

La riflessione del consigliere regionale

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Benevento.  

“I dati sulla mobilità universitaria restituiscono un quadro significativo: la Campania si conferma tra le regioni italiane più capaci di offrire ai propri giovani opportunità formative senza costringerli, nella maggior parte dei casi, a trasferirsi altrove. È un risultato importante, che riconosce il valore del nostro sistema universitario e il lavoro portato avanti quotidianamente dai nostri atenei”.
Così Fernando Errico, consigliere regionale della Campania, commenta i dati dell’Osservatorio sui flussi migratori degli studenti universitari realizzato da Skuola.net sulla base degli open data del Ministero dell’Università e della Ricerca, relativi all’anno accademico 2024/2025. In Campania, su un totale di 181.787 studenti universitari residenti, sono 28.058 quelli che frequentano un ateneo fuori regione, pari a circa il 15%. Un dato che evidenzia il ruolo di un’offerta formativa ampia e articolata e la capacità del sistema universitario campano di rispondere alle esigenze di una parte significativa delle nuove generazioni.
“Questi numeri – sottolinea Errico – devono rappresentare un motivo di soddisfazione, ma anche uno stimolo a proseguire nel percorso di crescita. Le università campane svolgono una funzione essenziale non soltanto nella formazione dei giovani, ma anche nello sviluppo culturale, sociale ed economico delle nostre comunità. Dobbiamo continuare a investire nella qualità della didattica, nella ricerca scientifica e nel collegamento con il mondo produttivo”.
Un riconoscimento particolare viene rivolto all’Università degli Studi del Sannio, punto di riferimento per Benevento e per l’intero territorio sannita.
“L’Unisannio rappresenta un patrimonio prezioso per la Campania. Il lavoro svolto dall’Ateneo nella formazione, nella ricerca e nel dialogo con il territorio dimostra quanto sia importante sostenere le istituzioni universitarie radicate nelle nostre comunità. L’università non è soltanto il luogo in cui si acquisiscono competenze e si consegue una laurea: è un motore di innovazione, un presidio culturale e un fattore di sviluppo, capace di generare opportunità e contribuire alla crescita del tessuto economico locale”.
Accanto alla qualità dell’offerta formativa, tuttavia, c’è un altro elemento che Errico considera fondamentale per garantire ai giovani il diritto di studiare e costruire il proprio futuro in Campania: il potenziamento del sistema dei trasporti regionali.
“Se vogliamo che le nostre università siano sempre più accessibili e attrattive, dobbiamo affrontare con decisione anche il tema dei collegamenti. È una questione che ho già sollevato più volte, sia nelle commissioni consiliari sia in Aula, perché ritengo che il diritto allo studio debba essere accompagnato da servizi di trasporto efficienti, puntuali e adeguati alle esigenze degli studenti. Per tanti ragazzi, soprattutto nelle aree interne e nel Sannio, raggiungere quotidianamente le sedi universitarie può rappresentare una difficoltà concreta. Collegamenti insufficienti, tempi di percorrenza lunghi e coincidenze poco funzionali rischiano di incidere sulle scelte formative, sulla frequenza delle lezioni e, più in generale, sulle opportunità di crescita personale e professionale. Non possiamo pensare di valorizzare pienamente il nostro sistema universitario senza garantire anche la possibilità di raggiungerlo in modo agevole”.
Da qui la necessità, secondo il consigliere regionale, di rafforzare l’integrazione tra programmazione dei trasporti e politiche per l’università, prestando particolare attenzione ai collegamenti ferroviari e su gomma tra Benevento, le aree interne e i principali poli universitari della Campania.
“La mobilità non è un tema separato dalle politiche per i giovani: ne è una componente essenziale. Una rete di trasporti più efficiente significa ridurre le distanze, alleggerire i costi per le famiglie, favorire la frequenza universitaria e rendere maggiormente accessibili i servizi. Significa anche contrastare il rischio che vivere in un’area interna diventi uno svantaggio nella possibilità di studiare e realizzare le proprie aspirazioni”.
Per Errico, la sfida dei prossimi anni consiste nel consolidare i risultati raggiunti dal sistema universitario campano e creare condizioni favorevoli affinché i giovani possano non soltanto scegliere di studiare in regione, ma anche trovare occasioni concrete per costruirvi il proprio futuro.
“Trattenere i nostri ragazzi non significa limitarne la libertà di andare altrove, ma offrire loro opportunità reali e la possibilità di scegliere. Dobbiamo sostenere gli atenei, valorizzare le competenze dei ricercatori, rafforzare il rapporto tra università e imprese e accompagnare i laureati verso un’occupazione qualificata. Allo stesso tempo, è indispensabile migliorare i collegamenti, perché formazione, lavoro e mobilità devono procedere insieme”.
Un impegno che riguarda da vicino il Sannio, dove la presenza dell’Università degli Studi del Sannio può contribuire a contrastare la perdita di capitale umano, sostenere l’innovazione e favorire nuove prospettive di sviluppo.
“La Campania dispone di competenze, energie e istituzioni accademiche di grande valore. Dobbiamo metterle nelle condizioni di esprimere tutto il loro potenziale attraverso una collaborazione concreta tra Regione, università, enti locali e sistema produttivo. Ma questa strategia deve comprendere anche infrastrutture e trasporti adeguati, soprattutto per i territori che rischiano maggiormente di restare ai margini.
Senza trasporti efficienti non c’è futuro per le aree interne, per i nostri giovani e per le prospettive di crescita della Campania. Investire nelle università e garantire collegamenti adeguati significa dare sostanza al diritto allo studio, sostenere le famiglie e costruire le condizioni per uno sviluppo più equilibrato dell’intera regione”, conclude Errico