Al grido di 'Dimissioni' e 'Benevento libera' qualche centinaio di persone in strada questa sera, lungo Corso Garibaldi a Benevento per chiedere le dimissioni del sindaco Clemente Mastella e della sua amministrazione.
Il corteo, promosso da diversi consiglieri comunali di opposizione, è partito dalla Biblioteca provinciale e ha raggiunto la Prefettura, attraversando il cuore della città.
Una manifestazione nata per portare nelle strade il confronto politico sulle conseguenze dell’inchiesta giudiziaria che ha interessato esponeti della macchina amministrativa comunale e per chiedere una discontinuità alla guida di Palazzo Mosti.
L’iniziativa era stata annunciata in una recente conferenza stampa in cui i consiglieri promotori avevano presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’amministrazione guidata da Mastella.
L’obiettivo, dichiarato nei numerosi interventi che si sono susseguiti, è trasformare la contestazione politica in una richiesta pubblica di assunzione di responsabilità da parte del sindaco e della sua squadra di governo.
Perifano: “La politica dovrebbe reagire”
Tra i protagonisti della manifestazione il consigliere Luigi Diego Perifano ha spiegato il senso dell’iniziativa sottolineando la necessità di riportare la vicenda all’attenzione della comunità cittadina. Secondo Perifano, dopo quanto accaduto c'era da attendersi “un sussulto di dignità e di responsabilità”.
Il consigliere ha quindi criticato l’atteggiamento dell’amministrazione, sostenendo che fare finta di niente non sia una risposta adeguata alla situazione. “In queste settimane abbiamo assistito al disfacimento della credibilità dell’istituzione comunale” ha dichiarato, aggiungendo “quando la città è scossa da vicende di tale portata la politica dovrebbe reagire”.
Per Perifano, la strada da percorrere è quella di una nuova fase politica, che consenta ai cittadini di esprimersi dopo aver valutato quanto accaduto. Quanto alla partecipazione, ha invitato a non misurare il significato della manifestazione soltanto sulla base delle presenze: “Siamo all’inizio di un percorso, di un cammino”.
Rispondendo alle dichiarazioni di Mastella, che avrebbe escluso ripercussioni politiche anche in presenza di una consistente partecipazione in piazza, Perifano ha ribadito le proprie perplessità sulla gestione della crisi.
“Se loro non ritengono di prendere atto che il Comune è stato devastato da un’indagine giudiziaria che ha messo fuori gioco quattro dei sette dirigenti apicali del Comune di Benevento, io mi chiedo cos'altro deve succedere per poter prendere atto di una situazione che è veramente insostenibile”, ha affermato.
Moretti: “È il momento di fare un passo indietro”
Duro anche l’intervento di Angelo Moretti, che ha definito la manifestazione un atto dovuto, sostenendo che si sarebbe potuto scendere in piazza anche prima. Moretti ha richiamato le vicende giudiziarie emerse negli ultimi mesi, facendo riferimento all’arresto dell'ex dirigente Santamaria, avvenuto il 30 marzo 2026, e ai successivi sviluppi dell’inchiesta con il coinvolgimento di altri esponenti della struttura amministrativa comunale. “Di fronte a tutto questo Mastella cerca di normalizzare la situazione”, ha dichiarato Moretti, contestando quella che considera una sottovalutazione della gravità dei fatti. Da qui la richiesta di un passo indietro e di scuse alla città, insieme all’ipotesi di un intervento commissariale: “È il caso di chiedere a un commissario o a un prefettizio di intervenire e di lasciare il governo di Palazzo Mosti”.
Moretti ha inoltre sostenuto che il numero dei partecipanti non restituisca necessariamente la reale dimensione del malcontento cittadino. A suo giudizio, ci sarebbero persone che, pur condividendo la richiesta di dimissioni, avrebbero timore di esporsi pubblicamente.
Farese: “Il terremoto giudiziario è l’epilogo di un sistema”
Il consigliere Francesco Farese ha inquadrato la manifestazione in una contestazione più ampia dell’operato amministrativo degli ultimi anni. “Stasera abbiamo deciso di scendere in strada nel cuore della città per dare voce ai tanti cittadini che in queste settimane ci hanno chiesto uno scatto di dignità e di orgoglio. È il momento di mettere fine a questa esperienza amministrativa”. Per Farese, l’inchiesta giudiziaria rappresenterebbe l’epilogo di una crisi politica e amministrativa più estesa. Il consigliere ha parlato di una macchina comunale ormai paralizzata e ha annunciato l’intenzione di portare la questione in Consiglio comunale. L’opposizione ha inoltre elaborato un dossier in 24 punti sulle criticità contestate alla maggioranza, di cui la vicenda giudiziaria costituisce soltanto una parte.
Pd e campo largo, Farese: “A livello locale siamo alternativi a questa amministrazione”
Farese ha affrontato anche il rapporto tra il Partito Democratico e Noi di Centro, alleati in Regione Campania nell'ambito del campo largo, ma su posizioni contrapposte a livello comunale. “Sul territorio noi siamo sempre rimasti della stessa posizione, in modo coerente, con la schiena dritta. Non abbiamo mai avuto ripensamenti, tentennamenti, anche in occasione delle ultime consultazioni regionali, che pure hanno creato un problema politico” ha dichiarato, ribadendo la volontà di costruire un’alternativa all’attuale amministrazione insieme ad altri partiti del centrosinistra e movimenti civici. Sulla possibilità di replicare in città lo schema regionale, il consigliere ha precisato “Rimarremo alternativi a questo sistema, a questo governo e proporremo qualcosa di diverso e di nuovo alla città”.
