Fermare il declino di Benevento e costruire le condizioni per una nuova stagione politica e amministrativa. È stato questo il filo conduttore dell'incontro "Invertire il declino. Riflessioni sulla città", che si è svolto questa mattina nella Sala Vergineo del Museo del Sannio. Al centro del confronto le vicende amministrative e giudiziarie che interessano Palazzo Mosti, ma anche la crisi socio-economica del capoluogo sannita, le difficoltà legate allo sviluppo e la necessità di offrire nuove prospettive alle giovani generazioni. Una riflessione che ha assunto inevitabilmente una forte connotazione politica. Umberto Del Basso De Caro ha sottolineato la necessità di distinguere le valutazioni politiche dagli accertamenti giudiziari: "Possiamo trarre da queste vicende conclusioni politiche. Quelle di ordine giudiziario sono a noi precluse". La sua lettura delle inchieste che coinvolgono l'amministrazione comunale è però chiara: "La mia chiave di lettura coincide con ciò che ha scritto la Procura negli atti di indagine: si tratta di un sistema, ed è ciò che io penso". Per l'ex parlamentare, la fase attuale deve diventare l'occasione per costruire un'alternativa politica, partendo da un progetto condiviso e non dalla spartizione degli incarichi. "Non puntiamo a incarichi di governo, ma a costruire un programma e una coalizione", ha dichiarato, aggiungendo che il futuro candidato sindaco potrebbe essere individuato anche attraverso le primarie. Forte la preoccupazione per le condizioni finanziarie del Comune: "Il declino va fermato, ed è una scommessa difficile da vincere. Altrimenti diventa irreversibile. Chi si siederà sullo scranno di Palazzo Mosti troverà un disastro finanziario, con tante opere incompiute". Altro tema centrale quello dello spopolamento e della fuga dei giovani. "Bisogna creare le condizioni per trattenere i giovani. Soprattutto le infrastrutture. Tutto ciò che ci fa sentire e ci fa essere meno isolati", ha sottolineato Del Basso De Caro. Tra i passaggi politicamente più significativi, anche l'apertura a una possibile collaborazione con Pasquale Viespoli. "Penso proprio di sì. Il clamore che è nato credo che abbia turbato i disegni di molti", ha affermato, lasciando intravedere la possibilità di un percorso comune tra esperienze e sensibilità politiche differenti, citando anche Tucidide: "Le guerre si vincono con le lance dei giovani e la saggezza dei generali".
Viespoli: "Benevento non ha una prospettiva di sviluppo"
Viespoli ha proposto una lettura altrettanto critica della situazione cittadina, evidenziando come la vicenda non possa essere considerata esclusivamente giudiziaria. "Riguarda un sistema di intermediazione del consenso, degli interessi, di occupazione delle istituzioni e non solo", ha dichiarato, precisando che il giudizio sulle responsabilità penali spetta naturalmente alla magistratura. "Ci troviamo di fronte a un fallimento per il governo, per una città che non ha prospettiva di sviluppo e non ha la possibilità di garantire un futuro diverso alle giovani generazioni", ha aggiunto.
