“Non credo di cambiare, ma valutiamo la condizione di tutti”. La frase è di Marco Baroni a tre giorni dalla sfida col Cittadella. Con tutte le precauzioni del caso, è come avesse dato la formazione in anticipo. Un inedito per quanto riguarda il tecnico fiorentino, che ci tiene a comunicare le sue scelte quanto più tardi possibile. Questo non vuol dire che la squadra che affronterà il Cittadella sua già fatta, ma se si conferma l’undici iniziale di Terni si può dire che si è molto vicini alla verità.
Tra i pali ci sarà ancora Ghigo Gori e non potrebbe essere diversamente dopo la bella prestazione del Liberati. Del resto Cragno (che in Inghilterra è rimasto seduto solo in panchina…) è ancora cooptato dall’Under 21 e per lui anche il Cittadella sarà un avversario solo sulla carta. Conferme anche in difesa. Gyamfi a destra ha confermato di essere un ragazzo estremamente interessante e se l’è cavata bene anche in fase difensiva. Così come Pezzi che ha sostituito Lopez sull’altro versante. Il riminese ha recuperato la sua tranquillità ed ha giocato con la sicurezza di un veterano a Terni. Merita la riconferma e la stima da parte di tutti. Nessuna variazione è prevista per ora a centrocampo: Buzzegoli e Chibsah sembrano i più affidabili al momento e saranno ancora loro a partire al centro. Così come non ci sono ancora idee nuove per i tre che agiranno dietro Ceravolo: Ciciretti a destra, Falco al centro, Melara a sinistra.
L’allenamento infrasettimanale ha messo in mostra una condizione crescente da parte di alcuni giocatori che per ora hanno fatto più panchina che altro. A partire da Gheorge Puscas, che si è preso a ripetizione gli elogi dell’allenatore. Sembra in gran forma il rumeno e Baroni vuole impiegarlo. Metterlo subito in campo vuol dire rinunciare al 4-2-3-1. Con Puscas si disegna meglio il 4-4-2. Un “trequartista” in meno, un attaccante in più. Può essere una soluzione in corsa. Anche se non escludiamo che Baroni ci stia pensando anche per l’inizio. Gli altri due giallorossi in crescita sono Jakimovski e Pajac. Il macedone sta finalmente raggiungendo la condizione ottimale, il croato sembra più reattivo e pronto a dare una mano alla squadra giallorossa. Sono bei segnali, Baroni li coglie e appena sarà possibile potrà pensare di concretizzarli.
Undici fatto, dunque? Probabilmente sì. Con una postilla: Baroni ha sottolineato che in questo calcio non si gioca più solo in undici, ma in quattordici. E a volte i cambi sono più importanti di chi entra in campo dal primo minuto.
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