Per un sannita è sempre un qualcosa di particolare poter indossare la maglia giallorossa. Un’emozione unica che Francesco Rillo vive appieno da ben cinque anni. Periodo che l’ha fatto diventare ben presto uno dei calciatori più interessanti del settore giovanile sannita. Classe 2000, milita nell’under 17 di Manuel Landaida. Tifoso del Milan e di Messi, sin dai primi passi aveva un pallone tra i piedi: “La mia famiglia è molto appassionata e già da bambino mi sono innamorato del calcio. Sogno da sempre di poter fare il calciatore e spero di riuscire a esaudirlo. Inutile dire che punto a esordire in prima squadra. Sarebbe davvero una emozione fortissima. Quando mi reco al Vigorito cerco sempre di osservare attentamente Lopez. Ricopro il suo stesso ruolo. Da lui c’è solo da imparare, considerato che stiamo parlando di un calciatore davvero forte”.
Oltre a Lopez si ispira allo juventino Alex Sandro. Nel tempo libero gioca alla play station, soprattutto a Fifa.
In cinque anni di settore giovanile, inoltre, ha incrociato diversi allenatori che tutti, in maniera indistinta, gli hanno trasmesso qualcosa: “Sono cresciuto tantissimo attraverso i loro insegnamenti. Li ringrazio davvero tanto, così come i miei compagni e la società che mi ha permesso di vivere questa bellissima esperienza. Differenze nel campionato? Sicuramente questo che stiamo affrontando è molto più difficile rispetto a quello della passata stagione. Qui la qualità è davvero alta e, al primo errore, non ti perdonano”.
In questa stagione è arrivata anche la fascia da capitano, anche se in maniera “momentanea”: “Il mio compagno di squadra, Francesco De Caro, si è infortunato e l’ho sostituito nel rivestire il ruolo di capitano. Per me è stata un’emozione unica. Indossare quella fascia richiede una grossa responsabilità e spero di aver ricoperto questo ruolo nel migliore dei modi”.
Ivan Calabrese
