Non si sono mai affrontati nel corso della loro carriera i tecnici di Benevento e Cittadella. Strade professionali diverse fino alla sfida di domani per Baroni e Venturato. Per contro l'allenatore giallorosso ha incrociato quattro volte il Cittadella con un bilancio che è assolutamente in equilibrio: una vittoria, due pareggi, una sconfitta. Rocambolesca e vietata ai deboli di cuore la vittoria che Baroni ottenne a Cittadella il 29 dicembre 2013, chiudendo così in trionfo un anno solare fantastico per la squadra frentana. Alla rete iniziale di Plasmati rispose il veneto Di Roberto all’88’. La partita sembrava finita ma al 93’ un perfetto colpo di testa di Troest (oggi al Novara) regalò la vittoria alla Virtus. Al ritorno nello stadio in Abruzzo terminò zero a zero. La vittoria del Cittadella arriva invece l’anno dopo con Baroni sulla panchina del Pescara: 3-2 il risultato finale con rimonta veneta di Coralli (doppietta) dopo che il Pescara si era portato avanti 2-1 con Politano e Melchiorri. L’ultima sfida tra Baroni e il Cittadella (guidato da Foscarini) è ancora rocambolesca: al vantaggio del veneto Stanco, risponde il pescarese Bjarnason al 50’ del secondo tempo. Finisce 1 a 1.
Per Venturato i precedenti col Benevento sono assolutamente trionfali: il tecnico veneto (è nato ad Arherton in Australia da genitori veneti) contro i giallorossi ha sempre vinto. Li ha affrontati nella stagione di Lega Pro 2009/10 sulla panchina della Cremonese. La prima volta il 18 ottobre 2009 allo Zini e finì 1 a 0 con gol nei minuti di recupero di Coda dopo che il Benevento aveva fallito ottime occasioni da rete. Al ritorno il 7 marzo 2010 violò il Santa Colomba con un perentorio 3 a 1 in una partita stregata per i giallorossi che fallirono innumerevoli palle gol, finendo infilzati dai lombardi praticamente nelle loro uniche conclusioni a rete. L’ultimo precedente è recentissimo e si riferisce alla Supercoppa di C del 18 maggio scorso: 4 a 2 per i veneti con i gol di Benedetti, Zaccagni e doppietta di Yallow. Per il Benevento segnarono Mazzeo (rig) e Vitiello.
