Mariani: "Che orgoglio questo Benevento. Si può sognare"

"A salvezza raggiunta verrò al Vigorito. Logicamente in Curva Sud"

Benevento.  

Ci sono pochi contatti tra Benevento e Brescia, considerato che questa sfida è un vero e proprio inedito nel panorama calcistico nazionale. Qualcosa in comune, però, c'è: tra i tanti doppi ex è presente anche una vera e propria bandiera che, in entrambe le piazze, ha lasciato una impronta più che positiva. Stiamo parlando di Pedro Mariani, mai dimenticato capitano giallorosso dal 1999 al 2001, anni in cui riuscì anche a raggiungere una storica promozione in serie C1.

Attualmente vive in Ungheria insieme alla moglie Ildikò Vojth e fa la spola con l'Italia. Inutile dire che anche da lontano segue quotidianamente le sorti dei colori giallorossi. Domani c'è Benevento – Brescia e anche in questa occasione il cuore gli batterà forte:

“Sono due piazze a cui tengo molto. In biancoblu non ho vinto nulla, ma quell'esperienza di tre anni mi ha allungato la carriera, visto che l'ottimo rendimento mi ha permesso di trasferirmi al Bologna in serie A. Quello che ho vissuto a Benevento lo sapete tutti e forse rischio di cadere nel patetico. Ogni parola è superflua. Ha rappresentato una tappa troppo importante per la mia vita e finire in quel modo, con un gol allo scadere che ha permesso la salvezza, non è una cosa da poco. Ho legato con la tifoseria in maniera incredibile e, se devo essere sincero, non me lo sarei mai aspettato tanto affetto. Spero che queste due società raggiungano gli obiettivi che si sono prefissate. Un pareggio mi farebbe piacere”.

Che effetto ti fa vedere il Benevento in serie B?

“Provo tanto orgoglio. Eravamo una squadra che in pochi conoscevano e adesso siamo sulla bocca di tutti perché, finalmente, siamo nel calcio che conta. La tifoseria è abbastanza matura per questa categoria e lo sta dimostrando ampiamente”.

Cosa ne pensi dell'andamento in campionato?

“Questa squadra può essere una grande sorpresa. Approcciarsi in questo modo a una categoria difficile come quella cadetta è davvero tanta roba. Io l'ho giocata ed è sempre stata ricca di insidie per tutte, anche per le cosiddette favorite. Il Benevento è una squadra difficile da battere e che gioca bene, guidata da un ottimo tecnico. Il presidente Vigorito e il direttore Di Somma stanno lavorando benissimo e credo che se ci sarà bisogno di aggiustare qualcosa non si perderà tempo. Vedo il presidente entusiasta e abbastanza maturo per provare a conquistare qualcosa di veramente importante. Con questi presupposti si può veramente sognare”

Quando ti vedremo al Vigorito?
“L'anno scorso promisi ad Alessandro Cilento e a tantissimi tifosi che avrei partecipato alla gara contro il Lecce. Purtroppo sono molto scaramantico e all'ultimo momento ho deciso di non andarci. A Rieti contro la Lupa Castelli non ne potevo fare a meno, considerato che il campo si trova a pochi passi da casa. La squadra mi fece una brutta impressione, ma era la prima giornata e conscio dei carichi di lavoro di Auteri non mi preoccupai molto. Mi darebbe enormemente fastidio essere additato come possibile causa di un risultato negativo. Sono fatto così. Prometto a tutti i tifosi del Benevento che verrò soltanto a salvezza raggiunta. Logicamente in Curva Sud”. 

Ivan Calabrese