A vederlo giocare con tanta autorità al Castellani di Empoli, un po’ di preoccupazione la suscita. La verità è che il Cesena di Camplone ha tanta qualità nel suo organico e qualunque sia l’undici che si mandi in campo c’è la possibilità di vedere buon calcio. E’ stato così ieri sera nella sfida di Tim Cup che la squadra romagnola ha vinto guadagnandosi i quarti di finale col Sassuolo. Camplone ha mandato in campo la coppia titolare di centrali di difesa (Rigione e Ligi), poi ha fatto le prove a centrocampo per il “dopo Cascione”, che starà fermo per un po’ e non giocherà a Benevento. Così hanno giocato con Cinelli, Schiavone e Vitale, tutti potenziali titolari. Cinelli aveva saltato l’Avellino per squalifica ed è di nuovo disponibile. Schiavone ha giocato molto con Drago, Vitale è un buon mancino. Poi è entrato anche Laribi, così fuori è rimasto solo Kone. Insomma c’è da scegliere, senza strapparsi i capelli per l’assenza di Cascione. In avanti il tridente che ha asfaltato l’Avellino Ciano, Djiuric e Dalmonte ha lasciato spazio a Rodriguez, Di Roberto e Garritano. Poi è entrato il giovane Panico al posto di Di Roberto ed ha fatto gol. Comunque la si giri, in ogni angolo del campo la squadra romagnola ha grande qualità. Ecco cosa deve temere il Benevento lunedì.
Ad Empoli il Cesena ha mostrato tecnica sopraffina, ma in una partita dai ritmi lenti e che non ha molto da spartire come intensità con una partita di campionato di serie B. E’ questo il campo dove la squadra giallorossa dovrà trovare ancora una volta lo spazio per piazzare le sue virtù. Atteggiamento, aggressività, intensità di gioco e grande ritmo. Camplone sta lavorando bene, si vede già la sua mano: il suo 4-3-3 sarà sempre molto ordinato e difficilmente si sfilaccerà e perderà distanze tra i reparti. Il Benevento dovrà avere la sua solita determinazione per provare ad aver ragione di un avversario che vale i migliori di questa categoria. Occhio al gigante bosniaco Milan Djuric, 1,99 di altezza, punto di riferimento dell’attacco romagnolo, ma grande attenzione a Camillo Ciano, uno che ha colpi da campione nel suo repertorio e che è stato a lungo in predicato di finire in serie A nel mercato estivo. Bisognerà togliere l’iniziativa ai bianconeri e sfidarli sul ritmo soffocando sul nascere la loro fonte di gioco. In fondo è quello che predica da sempre Marco Baroni.
f.s.
