Gigi Molino è uno degli attaccanti che la piazza sannita non ha mai dimenticato. Le due stagioni in giallorosso sono state più che positive per il “drago” che ha realizzato 21 reti, riuscendo a disputare anche la storica semifinale play off per accedere in serie B contro il Crotone. Nel corso della sua carriera, precisamente nei primi sei mesi del 2002, ha militato anche con il Cesena, prossimo avversario della truppa di Baroni: “Lunedì mi aspetto una partita molto combattuta. Il Benevento ha grande entusiasmo e il Cesena, dal suo canto, non ha cominciato bene il campionato ma è in netta ripresa. La compagine bianconera ha in rosa calciatori di spessore. Non conosco i problemi che ha avuto, ma sono certo che ne verrà fuori. La Strega in serie B? Inutile dire che mi fa grande piacere vederla tra i cadetti. Vigorito è un presidente che cerca sempre di fare meglio, la squadra ha solidità ed esperienza. Penso che non sarà difficile consolidarsi in questa categoria e, perché no, ambire anche a qualcosa in più”.
Secondo te qual è il punto di forza di questa squadra?
“Baroni è un allenatore capace. Nel corso del mercato estivo sono stati acquistati calciatori che hanno esperienze in serie B. Gli elementi che hanno conquistato la promozione conoscono la piazza, ma soprattutto hanno tanto entusiasmo per continuare l’opera che hanno iniziato. L’ambiente non pretende molto se non una salvezza tranquilla. Questo mix può rivelarsi esplosivo alla lunga”.
Di Cesena cosa ricordi?
“L’esperienza in bianconero è stata abbastanza piacevole. La piazza è molto importante, lo stadio è bellissimo. E’ una città in cui si vive abbastanza bene”.
Cosa fa adesso Molino?
“Sono stato direttore sportivo, ma mi sono accorto che quando non riesci a trovare società che ti permettono di esprimerti al meglio diventa difficile. Al momento ho una scuola calcio ad Avellino che ho aperto da due anni. Ho allacciato anche dei contatti con il settore giovanile giallorosso, nel quale lavorano grandi amici come Palermo, Puleo e Ignoffo. Siamo gente di calcio e quando c’è un ragazzo pronto sono il primo a chiamarli”.
In città già si vive la febbre per il derby. Lo stesso discorso vale per Avellino?
“Sicuramente. Anche loro lo aspettano con trepidante attesa. E’ arrivato Novellino e bisogna vedere che spinta avranno i calciatori dopo questo cambio. Il Benevento ci arriverà sicuramente meglio, ma in partite del genere i valori si azzerano. Ci sarà una grande cornice di pubblico. Ad Avellino puntano a non perdere le partite contro i giallorossi e la Salernitana. Io sarò presente sugli spalti del Partenio, anche perché sono curioso di vedere all’opera questo Benevento”.
Ivan Calabrese
